Sulla presente pagina StudentMile.net proponiamo per Voi lavori sul tema popolo per gli studenti e alunni. Tra i lavori troverete e recezioni, rapporti, lavori di corso e tesi preparati, brevi esposizioni su questo tema (sulla letteratura), le traduzioni dei lavori sul tema, dalla lingua latina e greca all’italiano. Per gli studenti sono accessibili le recezioni pronti sui libri del scrittori italiani ed esteri su tema popolo.
Le recezioni contengono il breve contenuto del libro, le annotazioni e riassunti di testo completo. Le risposte sul test degli esami posso richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Se avete bisogno di un altro lavoro su tema, potete richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Tutti i lavori si possono scaricare completamente gratuito.
Qualsiasi lavoro dal questo elenco posso discutere e aggiungere i propri materiali. Aggiungere i propri lezioni e altri materiali di riferimento o l’informazioni aggiuntivi su tema popolo posso fare con l’aiuto del modulo dei contatti. I documenti di testo presentati in formato Word (.doc), PDF (.pdf). i lavori in laboratorio e risultati degli esperimenti in formato di Excel (.xls). Tutti i lavori archiviati con l’aiuto di WinZip.
Autori del sito non si assumono nessuna responsabilità del contenuto dei file e informazioni.
Il sito si apre meglio con l’aiuto di Mozilla Firefox.

Scarica Storia del popolo etrusco gratis

Materia: Storia
Dimensione: 5.38 Kb

Scarica Gratis

Storia del popolo etrusco Le origini (dall’alba del tempo al IX secolo) Le origini degli Etruschi sono state dibattute sin dai tempi più remoti. Lo storico greco Erodoto (che li chiama Tirreni) sostenne la tesi della provenienza via mare dalla Lidia, regione dell’Asia Minore. Altri storici antichi sostennero invece la teoria delle origini autoctone: gli Etruschi sarebbero una popolazione di stirpe italica, che risiedeva nella penisola già dal Neolitico. La tesi che invece si è imposta nella storiografia moderna è quella di gruppi provenienti dal Mediterraneo orientale, portatori di una civiltà tecnicamente e culturalmente evoluta, che si insediarono sul substrato della popolazione italica residente. Fusione che diede vita ad una nuova civiltà con caratteri distintivi originali, nata dalla fusione di usi e costumi orientali, villanoviani, e pre-indoeuropei. La fioritura della civiltà etrusca (dall’VIII secolo al V) Gli Etruschi rappresentano, dall’VIII secolo a.C., l’unica civiltà italica con l’energia necessaria ad intraprendere una politica espansionista. Politica generata più dal fermento della crescita economica che da una cosciente volontà di potenza. Senza incontrare un’opposizione organizzata, tra il VII ed il VI secolo la crescita dell’influenza etrusca raggiunse, oltre alle regioni centrali di origine (nelle odierne Toscana e Umbria), il Lazio, la Campania fino a Capua, la pianura padana con la costiera adriatica. Al culmine della propria forza militare e commerciale gli Etruschi arrivarono verso la metà del VI secolo quando, occupati i porti della Corsica orientale, essi divennero i padroni riconosciuti del mar Tirreno. In questa fase di espansione territoriale, le uniche potenze con cui gli Etruschi entrarono in contatto furono i Cartaginesi, con i quali strinsero patti di alleanza, ed i Greci delle colonie dell’Italia meridionale, gli avversari più agguerriti; mentre al Nord i Celti non rappresentavano, per la loro frammentarietà, un vero pericolo. Il declino (dalla seconda metà V al III secolo) Alleati di Cartagine, gli Etruschi erano riusciti ad imporsi alle giovani colonie greche del meridione, contrastandone con efficacia l’espansione sia sulla terra che sul mare. Dalla seconda metà del V secolo lo scenario però mutò radicalmente. Infatti mentre le città etrusche avevano raggiunto il massimo dello sviluppo economico, le colonie greche diedero vita ad una travolgente crescita culturale e politica. Anche ai confini tra Etruria e Lazio era sorto un nuovo consistente pericolo: la città di Roma, un tempo dominata e governata da una dinastia etrusca, era infatti passata all’offensiva. Sul mare, i Greci d’Italia battuti prima i Cartaginesi, inflissero agli Etruschi a Cuma nel 474 a. C., una sconfitta decisiva dopo la quale essi persero definitivamente il controllo del Tirreno, lasciando le loro città costiere in balia degli attacchi dei siracusani. Anche sulla terraferma la situazione andò rapidamente deteriorandosi, in meno di un secolo l’Etruria campana fu conquistata dai Sabini, mentre quella padana venne invasa da popolazioni celtiche provenienti d’Oltralpe. Dalla metà del IV secolo la potenza commerciale e militare un tempo fiorente degli Etruschi si era così ridotta a città stato arroccate nei loro territori di origine. Infine esse stesse furono coinvolte durante il III secolo a.C. in una lotta mortale contro la neonata potenza romana. Le superbe città stato, prive di una forte identità nazionale, non riuscirono a coordinare una resistenza efficace, e furono così sconfitte una ad una. Con la perdita dell’indipendenza politica si concludeva così il ciclo di un antico popolo che per secoli aveva primeggiato, per cultura e per ricchezza, nel bacino del Mediterraneo. La loro eredità, se pur ammantata da un velo di oblio, non doveva andare però perduta se è vero che i Romani appresero dagli Etruschi le tecniche agricole, l’ingegneria militare e civile, l’ordinamento dell’esercito, la scien ()
(more…)

Scarica Storia antica del popolo ebraico gratis

Materia: Storia
Dimensione: 8.24 Kb

Scarica Gratis

Storia antica del popolo ebraico Storia antica Si pu? iniziare a parlare degli ebrei da Abramo (XVIII a.e.v.) poich? ? accanto al suo nome che appare per la prima volta l’appellativo “l’ebreo” (Genesi 14: 13), forse perch? viene dall’altra parte del fiume o perch?, fra tanti idolatri, ? l’unico ad adorare un solo Dio o pi? semplicemente perch? era nipote di Eber (Genesi 11: 14,17). Da Abramo e Sara nascer? Isacco: quella della sua nascita, ? la prima “Annunciazione” a dir poco anomala che incontriamo nei testi sacri tanto che suscita il “riso” (Isacco=figlio del riso) negli stessi protagonisti, e in tanta gioia anche Dio sorride (forse ? l’inizio dell’autoironia di tanta letteratura ebraica). Isacco sposa Rebecca e nascono Esa? e Giacobbe. Quest’ultimo sar? chiamato anche Israele, pertanto da questo momento i suoi discendenti potranno essere chiamati indifferentemente ebrei o israeliti, ma sarebbe ancora storicamente inesatto chiamarli giudei. Giacobbe sposa Lea e Rachele, nasceranno dodici figli capostipiti delle dodici trib?. In realt? solo undici trib? discendono dai figli, poich? i figli di Levi, iniziando la casta sacerdotale non avranno terra, pertanto torneranno a dodici con Efraim e Manasse, figli del figlio Giuseppe. I pi? famosi saranno Giuda da cui discender? Re David, Giuseppe che, divenuto poi vicer? d’Egitto, salver? la sua famiglia dalla carestia, e il pi? piccolo e il pi? amato Beniamino. Per quattrocento anni resteranno in Egitto, prima liberi poi schiavi finch? nascer? Mos?, il salvatore del suo popolo. Sfuggito alla strage dei figli maschi degli ebrei ordinata dal faraone, Mos? riuscir? a guidare gli ebrei al di l? del Mar Rosso fino al deserto del Sinai. Si calcola che l’Esodo avvenne tra il XIII / XII secolo a.E.V., e pertanto i Comandamenti regolano la vita degli ebrei da circa tremila e cinquecento anni. I 600.000 ebrei usciti dall’Egitto vagheranno nel deserto per quarant’anni finch? sar? una generazione del tutto nuova e libera ad entrare nella Terra Promessa sotto la guida di Giosu?. A Giosu? seguono i Giudici, capi carismatici cui il popolo si rivolge per essere guidato (Gedeone, Sansone, Debora la profetessa…). In questo periodo va inquadrata la storia narrata nel “Libro di Ruth” la moabita. Ma vivendo tra popoli pagani, gli ebrei rischiano di allontanarsi dalla via indicata dalla Tor?, e inoltre, ora che hanno la terra, debbono continuamente difendersi dai continui attacchi dei Filistei, per cui ? il popolo stesso che chiede a Samuele, l’ultimo dei Giudici, di “avere un re come l’hanno tutti i popoli vicini”. Samuele ? contrario, tuttavia democraticamente acconsente purch? il sovrano accetti una specie di “costituzione” che ne limiti il potere, e unger? re, Saul. (Il Re “dovr?- tra l’altro- scrivere per suo uso una copia della Tor?…e la legger? per tutta la sua vita per apprendere a temere l’Eterno…ed eseguire i precetti, in modo da non ritenersi superiore agli altri fratelli ed attenersi alla legge uguale per tutti”. Deut. XVII:18,20). ? la prima monarchia costituzionale della storia. Inizia quindi il periodo dei Re con Saul, cui succeder? David, il pi? amato e autore dei Salmi, e poi suo figlio Salomone, il saggio “la cui parola era rispettata dall’Egitto sino all’Eufrate”. A lui sono attribuiti tre libri della Bibbia,( i Proverbi, il Cantico dei Cantici e l’Ecclesiaste) e sar? lui a edificare il sacro Tempio a Gerusalemme, capitale del suo regno.(X a. E.V.) Dopo la morte di Salomone (922) gli succede il figlio Roboamo, ma il regno si divide in due: al Nord il regno di Israele in cui dieci trib? sostengono Geroboamo e al Sud il regno di Giuda con le trib? di Giuda e Beniamino fedeli a Roboamo, con capitale Gerusalemme. ( a questo punto si pu? parlare di ebrei-giudei, cio? abitanti della Giudea). Al Nord si susseguono vari re ma l’idolatria, professata da tutti i popoli circostanti ? in agguato e contro di essa si scaglia il profeta Elia. (Si salva per ()
(more…)