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Le recezioni contengono il breve contenuto del libro, le annotazioni e riassunti di testo completo. Le risposte sul test degli esami posso richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Se avete bisogno di un altro lavoro su tema, potete richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Tutti i lavori si possono scaricare completamente gratuito.
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Scarica Machiavelli: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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La vita, le opere e il contesto storico Nel 1512 quando ormai aveva pi? di quarant’anni (era nato a Firenze il 3 maggio 1496, da antica e nobile famiglia) Niccol? Machiavelli veniva privato del suo ufficio e veniva inviato al confino per un anno. Il provvedimento era abbastanza logico perch? tutta l’attivit? diplomatica e politica di Machiavelli si era svolta al servizio del regime repubblicano di Firenze e la sua continuazione non poteva riuscire gradita ai Medici che rientravano nella loro citt? al seguito delle vittoriose truppe spagnole. Machiavelli, dopo una giovinezza ( tra i grandi scrittori italiani dedicata in parte agli studi e in parte agli svaghi, aveva iniziato la sua attivit? pubblica nel maggio del 1498 (quando si era conclusa col rogo l’avventura savonaroliana) , ottenendo l’incarico di segretario della seconda Cancelleria . Tale attivit? non aveva mai avuto un grande rilievo sul piano della politica pratica, ma aveva permesso al segretario fiorentino di acquistare esperienza diretta degli avvenimenti e dei rivolgimenti politici di quegli anni tumultuosi che videro il crollo del sistema di stati italiani e della nostra indipendenza e lo scontro , sul nostro territorio , delle due nuove potenze europee, la Francia e la Spagna. E in Francia Machiavelli si rec? numerose volte (nel 1500, nel 1504 , nel 10 e nell’11 ) , tanto da conoscere molto bene la struttura di questo stato e da poter analizzare con precisione le ragioni della forza e del prestigio dei Francesi e, insieme , le cause dei loro insuccessi. Ma non meno importanti furono le esperienze che egli pot? fare presso Cesare Borgia , l’inquieto spregiudicato e ambizioso figlio naturale del papa Alessandro VI , che aspirava alla creazione di un forte stato nell’Italia centrale e minacciava direttamente e indirettamente Firenze . Presso il Valentino (cos? era chiamato il Borgia) Machiavelli si rec? due volte nel giugno e nell’ottobre del 1502 in occasione della ribellione della Valle di Chiana contro il dominio fiorentino ( ribellione fomentata dal Valentino stesso ) e da tali legazioni pot? trarre argomento di ammirazione per l’energia, l’audacia, le capacit? diplomatiche di questo signore “molto splendido e magnifico” che diverr? poi quasi l’incarnazione del suo principe . D’altra parte egli non fu solo testimone della fortuna del Valentino, ma anche del crollo di tutte le sue ambizioni , perch?, dopo l’improvvisa morte di Alessandro VI e il brevissimo pontificato di Pio III , fu inviato dal governo fiorentino a Roma per seguire il conclave e pot? assistere all’elezione di Giulio II, nemico di Cesare Borgia e sua ” ultima ruina ” . In quella occasione , e in una successiva legazione nel 1506 , il Machiavelli pot? anche rendersi conto del temperamento del nuovo papa , dell’energia e del ” furore ” che lo misero al centro degli avvenimenti politici di quegli anni . Se si aggiunge che il 1507 il nostro segretario si rec? in Germania presso la corte imperiale ( rimanendovi per oltre sei mesi ) , che nel 1509 assistette alla resa di Pisa e soprattutto, alla disfatta della maggiore potenza italiana, Venezia, e che , dal 1506 in poi , negli intervalli fra una legazione e l’altra, fu incaricato di arruolare e istruire un corpo di truppa cittadina, si vedr? quanto varia e complessa fosse l’esperienza di Machiavelli. I problemi di fondo della politica europea gli si erano cos? progressivamente chiariti: la necessit? di uno stato unitario moderno, la necessit? di truppe non mercenarie, il dramma della divisione italiana e della inettitudine della nostra classe dirigente. Questi problemi egli era gi? venuto elaborando in una serie di scritti minori : Descrizione del modo tenuto dal duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini; Del modo di trattare i popoli della Valdichiana ribellati; Parole da dire sopra la provvisione del denaio fatto in loco di p?roemio e di scusa; Discorso dell’ordinare ()
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Scarica Marx: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Vita e opere Karl Marx nacque a Treviri nella Renania, all’epoca sotto il dominio prussiano, il 5 maggio 1818 da una famiglia di ebrei convertiti al protestantesimo: il padre era avvocato e consigliere di giustizia e nutriva simpatie per la cultura illuministica e liberale. Nell’ottobre del 1835 Marx si reca all’universit? di Bonn per studiare giurisprudenza, ma dopo un anno si trasferisce a Berlino. Qui frequenta le lezioni di Diritto romano di Savigny, esponente della scuola storica del diritto, contrario ad ogni forma di diritto naturale e alla critica degli ordinamenti giuridici fondati su una salda tradizione storica, e quelle di Diritto penale, tenute da un allievo di Hegel, Eduard Gans, avversario di Savigny e vicino alle idee liberali. Sono gli anni delle vivacissime polemiche hegeliane che sconvolgono Berlino, ma sono anche gli anni della reazione assolutistica, che giunge al culmine con l’avvento al trono di Prussia di Federico Guglielmo IV. Marx ha intanto aderito alla filosofia hegeliana ed ? vicino agli hegeliani di sinistra; fra il 1839 e il 1841 prepara la sua tesi di laurea sulla Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro , che invia all’universit? di Jena, dove nell’agosto del 1841 ottiene la laurea. In un primo momento egli aveva pensato di intraprendere la carriera universitaria grazie all’appoggio di Bruno Bauer, ma la cacciata di questi dall’universit? di Bonn lo fa desistere da tale proposito. Marx intraprende allora la strada del giornalismo politico e dal 1842 collabora alla ‘Rheinische Zeitung’ (’Gazzetta renana’), pubblicata a Colonia e diretta da Moses Hess, buon conoscitore delle dottrine dei socialisti francesi, oltre che della filosofia hegeliana. Sulla ‘Rheinische Zeitung’, espressione delle aspirazioni della borghesia liberale, Marx pubblica una serie di articoli in cui affronta le questioni della libert? di stampa, ma anche quelle dei contadini della Mosella e quelle del libero scambio. All’inizio del 1843 la censura prussiana soffoca il giornale; nel giugno dello stesso anno Marx sposa Jenny von Westphalen e a fine ottobre giunge a Parigi, dove, con Arnold Ruge, fonda i ‘Deutsch-franzosische Jahrb?cher’ (Annali franco-tedeschi). Qui egli pubblica, nel 1844, l’ Introduzione alla Critica alla filosofia hegeliana del diritto pubblico e Sulla questione ebraica ; nella stessa rivista esce l’ Abbozza di una critica dell’economia politica di Engels. Questo scritto desta l’interesse di Marx, il quale nel 1844 intraprende un’intensa lettura degli scritti degli economisti: frutto di essa sono i cosiddetti Manoscritti economico-filosofici del 1844 , pubblicati per la prima volta solamente nel 1932. Friedrich Engels era nato a Barmen nel 1820 in una famiglia bigotta e reazionaria; il padre era un ricco industriale tessile che lo aveva avviato al commercio. Durante il servizio militare a Berlino, dall’ottobre 1841 all’ottobre 1842, Engels si era avvicinato ai giovani hegeliani, aveva collaborato alle loro riviste e nel 1842 aveva pubblicato uno scritto anonimo contro Schelling ( Schelling e la rivelazione ) e, forse per influenza di Moses Hess, aveva abbracciato la causa comunista. Nel novembre del 1842 era andato a Manchester a lavorare in una fabbrica tessile di cui il padre era comproprietario; durante il viaggio aveva avuto un primo incontro con Marx, ma senza grande seguito. In Inghilterra, Engels si era avvicinato al movimento cartista e aveva guardato con interesse alle idee riformatrici di Owen. Rientrato da Manchester, incontr? Marx a Parigi: qui inizia la loro ininterrotta amicizia e collaborazione politica e filosofica. Insieme essi decidono di prendere le distanze dai giovani hegeliani berlinesi e scrivono La Sacra Famiglia ovvero critica della critica critica. Contro Bruno Bauer e soci , pubblicata nel 1845. Marx, espulso da Parigi, si rifugia con la famiglia a Bruxelles, dove nell’estate Engels lo raggiunge per compiere insieme un breve viaggio in Inghilterr ()
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Scarica Bacone: vita, opere e innovazioni gratis

Materia: Filosofia
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La vita , le opere e le innovazioni Sulla figura di Francis Bacon ( italianizzato in Francesco Bacone ) sono corse le pi? disparate voci : si volle che fosse figlio naturale della regina Elisabetta e che fosse il segreto autore delle opere attribuite a Shakespeare . Egli nasce a Londra il 22 gennaio 1561 dal lord guardasigilli della regina Elisabetta . Studia a Cambridge , per poi trascorrere alcuni anni a Parigi al seguito dell’ ambasciatore di Francia . Tornato in patria riesce a intraprendere la carriera politica , conseguendo incarichi e onori sempre pi? elevati , grazie anche alla sua totale spregiudicatezza , che gli consent? , per esempio , di diventare accusatore pubblico del suo protettore , incriminato e mandato a morte per tradimento . Divenne avvocato generale nel 1607 , procuratore generale nel 1613 , lord guardasigilli nel 1617 e , infine , lord cancelliere nel 1618 , funzione che gli consentiva di presiedere le principali corti di giustizia . Ma nel 1621 la fortuna gli volt? le spalle : accusato di aver ricevuto denaro da una delle parti che doveva giudicare , dovette riconoscersi colpevole di corruzione , fu sospeso dalle funzioni e condannato , a discrezione del re , a un’ ammenda e al carcere . Grazie al favore di cui ancora godeva presso la corona , riusc? ad aver condonate entrambe le pene , ma dovette ritirarsi a vita privata , finch? lo sorprese la morte nel 1626 . Tra le prime opere importanti di Bacone vanno ricordati i Saggi ( 1597 ) e il Temporis partus masculus ( 1602 ) , nel quale rivel? un atteggiamento culturale che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita : la critica alla tradizione filosofica antica ( con l’ esclusione di Democrito ) e medioevale , e l’ appello sulla costruzione di un nuovo sapere scientifico . Altre sue opere non trascurabili sono : Sull’ utilit? e il progresso del sapere umano e divino ( in lingua inglese , 1605 ) , i Cogitata et visa ( 1607 ) , la Redargutio philosophiarum ( 1608 ) , il De sapientia veterum ( 1609 ) . Nel 1620 egli pubblica la sua opera pi? nota , il Novum Organum , che gi? nel titolo rivela la volont? di essere una nuova logica che si oppone al vecchio Organum di Aristotele . L’ opera ? redatta in forma di aforismi , che dovevano preludere forse a un ampliamento successivo . Infatti , il Novum Organum si presenta come la seconda parte di una vasta opera , intitolata significativamente Instauratio magna scientiarum , che sarebbe dovuta essere divisa in sei parti . Di essa Bacone pubblica tuttavia soltanto , oltre al Novum Organum , la parte preliminare ( la prefazione e il piano dell’ opera ) e , nel 1623 , la prima parte , costituita dalla traduzione latina ampliata dello scritto sull’ utilit? e il progresso del sapere del 1605 : De dignitate et augmentis scientiarum . Agli ultimi anni della sua vita appartiene anche La nuova Atlantide , che si inserisce nel filone utopico gi? intrapreso da Tommaso Moro e da Campanella . Nel quadro della rivoluzione scientifica che si svolge tra 1500 e 1600 si pu? anche inserire la figura di Francis Bacon , italianizzato in Francesco Bacone . Bisogna tuttavia precisare che questa riconduzione non ? giustificata dalla scoperta di un metodo nel quale ( come nel caso di Galileo ) si ritrovino i principi delle moderne procedure scientifiche . Il metodo baconiano , se condivide con quello galileiano l’ esigenza di una sapiente combinazione di esperienza e ragionamento , ? totalmente privo di quel legame con la matematica e con l’ analisi quantitativa dei fenomeni che costituisce una delle condizioni imprescindibili della scienza moderna . Sotto questo aspetto , anzi , Bacone ? ancora ampia ()
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Scarica Russell: la vita e le opere gratis

Materia: Filosofia
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La vita, le opere e la formazione culturale Bertrand Russell (1872-1970) nacque in Inghilterra, a Ravenscroft, da nobile famiglia, rimase preso orfano e fu educato dal nonno, lord John Russell. Nel periodo 1890-94 effettu? i suoi studi a Cambridge, dove si cominciava a respirare un’ aria di anticonformismo, avversa alla rigida morale vittoriana e ai tradizionali sistemi educativi. Qui si vennero formando personaggi quali il romanziere E. M. Foster, lo storico L. Strachey e l’economista J. M. Keynes, che avrebbero poi fatto parte del cosiddetto gruppo di Bloomsbury, animato anche dalla presenza di Virginia Woolf. Moore esercit? un’influenza decisiva su tutti i componenti del circolo, Russell compreso. A Cambridge Russell si interess? soprattutto di matematica e di filosofia e nel 1895 divenne membro del Trinity College. Una delle sue prime opere fu uno studio sulla socialdemocrazia tedesca, frutto delle sue osservazioni effettuate durante un viaggio in Germania. Gli interessi per la matematica e per la logica lo portarono a studiare Leibniz, in cui trovava espressa la tesi che i princ?pi della matematica sono deducibili da princ?pi logici tramite mezzi meramente logici: il risultato fu il volume Esposizione critica della filosofia di Leibniz del 1900. Ad avviso di Russell, il 1900 fu un anno decisivo della sua vita, perch? prendendo parte al Congresso internazionale di filosofia, tenutosi a Parigi, incontr? Giuseppe Peano e fu colpito dalla precisione da questi dimostrata nelle discussione, grazie all’impiego di un rigoroso simbolismo logico. Il risultato pi? apprezzabile di questa prima fase della riflessione di Russell ? costituito da I princ?pi della matematica , pubblicati nel 1903, a cui avrebbero fatto seguito i Principia mathematica (1910-1913) composti insieme con A. N. Whitehead. Nel 1912 Russell pubblic? una fortunata esposizione divulgativa del suo pensiero, I problemi della filosofia , e nel 1914 fu inviato a tenere una serie di lezioni ad Harvard, a Boston e ad Oxford, dalle quali ebbe origine il volume La nostra conoscenza del mondo esterno , del 1914. Durante la guerra, per via della sua attivit? pubblica a favore del movimento pacifista, Russell fu allontanato dall’insegnamento a Cambridge e condannato a sei mesi di reclusione in carcere, durante i quali compose l’ Introduzione alla filosofia matematica . Da allora la sua attivit? filosofica fu sempre intrecciata a battaglie politiche e sociali; nel 1920 fece un viaggio nell’Unione Sovietica, di cui condann? il totalitarismo nel volume Teoria e pratica del bolscevismo (1920). Nel 1920-1921 insegn? a Pechino e nel 1927 apr? con la seconda moglie una scuola sperimentale, dove era applicata una pedagogia non autoritaria. Tutto questo, unitamente ad una serie di scritti popolari, come L’educazione dei nostri figli (1926) , Matrimonio e morale (1929) , La conquista della felicit? (1930) , Religione e scienza (1935), nei quali abbracciava posizioni spregiudicate su questioni religiose ed etiche, anche nel campo dell’etica sessuale, suscit? critiche dei benpensanti. A parere di Russell gli enunciati etici non hanno una dimensione conoscitiva, ma esprimono desideri, che nascono dall’esperienza immediata dell’individuo, sebbene mantengano una portata universale, nel senso che sono mossi dall’intento che il proprio desiderio diventi il desiderio di tutti. In particolare, si tratta di rendere possibili le condizioni che consentano a ciascuno di conquistare la felicit?, rimuovendo ogni occasione di conflitto e, quindi, armonizzando tra loro i desideri individuali e rafforzando quelli che non producono effetti negativi sugli altri. Su questa base, Russell intervenne costantemente nel corso della sua vita a difendere la libert? degli individui e il loro diritto a perseguire la felicit?, contro tutte le forme di ingiustizia e di imposizione autoritaria, politica o religiosa. Russell defin? ‘buona’ la vita ‘guidata dall’amore e ispirata dalla conoscenza’, non asservita al p ()
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Scarica Freud: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Vita e opere Sigmund Freud nacque il 6 maggio 1856, da una modesta famiglia israelitica, a Freiberg (Moravia). A Vienna dove la famiglia si era trasferita quattro anni dopo la sua nascita, si iscrisse dapprima alla facolt? di Scienze, dedicandosi con alcuni successi alla ricerca pura e, successivamente, a causa di problemi economici, a Medicina. Nel 1881 si laure?. Quattro anni dopo ebbe la libera docenza in neuropatologia ed una borsa di studio; ne approfitt? per andare a Parigi, alla Salp?tri?re, da Charcot, il pi? grande neurologo europeo di quei tempi. Per la cura degli isterici Charcot si serviva dell’ipnoterapia ed in quegli anni l’interesse di Freud per l’ipnosi divenne vivissimo. Dell’ipnosi per la terapia dei casi isterici si serviva anche a Vienna il dottor Joseph Breuer. A partire dal 1887 Freud inizi? a collaborare con lui. Da questa collaborazione, che dur? sino al 1895, Freud ricav? alcune acquisizioni che resteranno essenziali per la terapia dell’isteria e di altre nevrosi. I risultati di questo lavoro comune furono pubblicati nell’opera Studi dell’isteria apparsa nel 1895. Motivi teorici e pratici e in massima parte una sostanziale diversit? di interessi provocarono il graduale allontanamento di Freud da Breuer, allontanamento che si comp?, come abbiamo gi? accennato, poco dopo la pubblicazioni degli Studi. A partire dal 1895 Freud inizi? la propria autoanalisi che si concluse nel 1900. Freud che aveva conseguito la libera docenza nel 1885 ottiene la carica di professore straordinario all’universit? di Vienna nel 1902 e, in seguito, nel 1920, di professore ordinano. Tali riconoscimenti erano dovuti al suo prestigio di neuropatologo, infatti in quegli anni la psicoanalisi era ancora fraintesa o ritenuta scandalosa ed oggetto di accuse e di polemiche, tuttavia aveva iniziato, sia pure lentamente, a diffondersi. Nel 1902 si costitu? un primo gruppo di Vienna, con segretario Otto Rank, nel quale si ebbero, gi? le prime ripicche per questioni di priorit?. Nel 1907 si strinsero i primi rapporti con il B?rgh?lzli, la clinica psichiatrica di Zurigo, e cio? con Bleuler ed i suoi assistenti Eitington e Jung, che dovevano ben presto dar luogo alla pubblicazione d’una rivista di studi comuni, lo Jahrbuch fuer Psychologie und Psychopathologie. Questa collaborazione consent? una maggiore diffusione della psicoanalisi, grazie alla istituzione di una associazione privata ed all’insegnamento che pubblicamente se ne faceva da una clinica di cos? grande risonanza. In quegli anni Freud aveva pubblicato alcuni importanti lavori: Psicopatologia della vita quotidiana (1901), Tre saggi sulla sessualit? (1905), Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio 1905). Nel congresso di Norimberga, tenutosi nel 1910, fu fondata una Associazione ufficiale degli psicoanalisti a capo della quale venne eletto Jung. Negli anni seguenti si tennero altri congressi, a Weimar (nel 1911) e a Monaco (nel 1913), e questi contribuirono a far uscire definitivamente la psicoanalisi dalla sua preistoria. Nel febbraio del 1923 Freud avvert? i primi sintomi di un male che si rivel? un cancro alla mascella. Egli conserv?, tuttavia, la sua straordinaria vitalit?; continu? il lavoro di analista e di scrittore; volle rimanere sempre consapevole e presente a se stesso, rifiutando ogni pietoso inganno; nonostante i dolori, non prendeva calmanti, per non ottundere la propria usuale chiarezza intellettiva. Aveva continuamente accanto, in un rapporto sempre pi? stretto, la figlia Anna, cui era legato, dice Jones, da “una reciproca, profonda, silenziosa comprensione e simpatia”. Anna era la sua compagna, la segretaria, l’assistente, la collaboratrice. Nel 1933 i nazisti prendono il potere in Germania; nonostante i cattivi presagi di un’aggressione all’Austria e le ripetute esortazioni degli amici, Freud non acconsente a lasciare Vienna. Vi si decider? solo cinque anni pi? tardi, di fronte all’Anschluss. Nel 1938, dunque, si trasferisce con la famiglia a Lond ()
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Scarica Leibniz: cronologia della vita e delle opere gratis

Materia: Filosofia
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Cronologia della vita e delle opere 1. Il periodo giovanile a Lipsia (1646-1666) 1646 Gottfried Wilhelm Leibniz nasce il 1 luglio a Lipsia, da famiglia protestante di origine slava. 1652 Muore il padre Friedrich, notaio e professore di filosofia morale all’Universita’. La sua educazione prosegue a cura della madre, terza moglie di Friedrich, Catharina Schmuck, figlia di un celebre avvocato di Lipsia. 1653 Inizia i suoi studi alla scuola ginnasiale Nicolai, dove rimarr?fino al 1661. 1654 Accede alla ricca biblioteca paterna: inizia a leggere, come autodidatta, i classici latini e i Padri della Chiesa. 1659 Studia a scuola la sillogistica di Aristotele, appassionandosi alla questione delle categorie; e, per suo conto, intraprende studi di metafisica e di teologia, con particolare riguardo alla dottrina scolastica e al pensiero di F. Suarez. 1661 Entra all’Universit? di Lipsia, dove frequentera i corsi di filosofia su Aristotele e Euclide tenute da J. Kuehn. 1662 Frequenta le lezioni di filosofia e retorica di J. Thomasius, di cui conserver? sempre una grande stima. Sotto la guida di questi, porta a compimento la tesi per il baccellierato in filosofia Dissertazione metafisica sul principio di individuazione (Disputatio Metaphysica de Principio Individui). 1663 Discute, e pubblica, la tesi di baccellierato De Principio Individui - tema affrontato da Avicenna, Tommaso d’Aquino e Duns Scoto -, in cui e’ preannunciata la futura concezione monadologica mediante la formulazione del principio: omne individuum sua tota entitate individuatur. In estate soggiorna a Jena, dove frequenta i corsi universitari del matematico E. Weigel. Ritornato a Lipsia per il semestre invernale, inizia a seguire studi specialistici in giurisprudenza sotto la guida di Q. Schacher e di B. Schwendoerffer. 1664 All’inizio di febbraio ottiene a Lipsia il grado di Magister philosophiae con la dissertazione Prospetto delle questioni filosofiche concernenti il diritto (Specimen quaestionum philosophicarum ex jure collectarum), che pubblicher? in dicembre. Il 6 febbraio muore la madre. 1665 Pubblica a Lipsia la Dissertazione giuridica sulle condizioni (Disputatio juridica de condicionibus), tesi con cui ottiene il baccellierato in diritto. 1666 Pubblica a Lipsia i suoi primi scritti di logica matematica: la Dissertazione aritmetica sulle complessioni (Disputatio de arithmetica de complexionibus), che funge da premessa alla successiva e pi? importante Dissertazione sull’arte combinatoria (Dissertatio de arte combinatoria). Con l’Ars combinatoria, che gli vale l’abilitazione in filosofia, Leibniz riprende i motivi dell’Ars magna del teologo e filosofo catalano R. Lullo, sviluppandoli per? in senso logico-metafisico al fine di pervenire a una ars inveniendi, cio? a una logica della scoperta di verit? nuove mediante la combinazione di concetti semplici. In ottobre, disgustato degli “intrighi” accademici di Lipsia, passa ad Altdorf, nei pressi di Norimberga, dove si iscrive in legge. In novembre, presenta e pubblica la tesi che aveva gia’ preparato a Lipsia: Sui casi controversi nel diritto (De casibus perplexis in jure). 2. Il periodo di Magonza (1667-1671) 1667 Il 22 febbraio discute ad Altdorf la tesi Sui casi controversi, e ottiene il grado di dottore. In seguito, le autorit? di Norimberga gli offrono un posto di professore, ma Leibniz declina l’offerta. Dopo aver conseguito il dottorato, frequenta a Norimberga la casa dell’alchimista D. Wuelfers, che lo introduce alla societ? alchemica dei Rosacroce. Durante i pochi mesi in cui rimane affiliato alla confraternita esoterica conosce il barone J.C. von Boineburg, gia’ ministro dell’elettore di Magonza J.P. von Schoenborn. In novembre si stabilisce a Francoforte, dove in dicembre pubblica anonimo il Nuovo metodo per l’apprendimento e l’insegnamento della giurisprudenza (Nova methodus discendae docendaeque jurisprudentiae), che dedica all’elettore di Magonza. 16 ()
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Scarica Mill: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Vita e opere La connessione tra positivismo e utilitarismo appare evidente anche in John Stuart Mill ( 1806-1873), figlio di James. Pur non volendo essere definito positivista il giovane Mill nutrì sempre una grande attenzione per le opere di Comte con il quale rimase a lungo in corrispondenza, fino a che i due non interruppero la loro relazione epistolare per ragioni politiche. All’insegnamento del padre sono invece imputabili le sue convinzioni associazionistiche, soprattutto la sua adesione ai principi dell’utilitarismo etico e sociale. Tanto dalla tradizione positivista quanto da quella utilitaristica, Mill derivava inoltre un atteggiamento di sospetto nei confronti della metafisica, assumendo posizioni assai distanti da quelle dei tardo-romantici Coleridge e Carlyle , ampiamente debitori nei confronti della tradizione tedesca. Tuttavia la lettura di questi “metafisici” inglesi lo aiutò a dare una riformulazione dell’utilitarismo in una prospettiva filosofica più ampia: in particolare, in in uno scritto su Bentham del 1833, egli critico il principio di Bentham ( ripreso anche da James Mill ) per cui lo stesso altruismo avrebbe una radice egoistica. Da Bentham e dal padre John Stuart Mill ereditò anche la passione per la politica e l’orientamento radical-liberale. Collaborò attivamente alla “London and Wenstminter Review”, fondata da Bentham e, dopo aver lavorato nella Compagnia delle Indie Orientali, si dedico alla politica attiva tentando tra l’altro, di raccogliere in un nuovo partito radicale tutti gli oppositori dei coservatori - tories - ma il progetto non fu portato a termine. Conseguentemente Mill si ritirò dalla politica, dedicandosi interamente agli studi. Nel 1848 uscì il suo capolavoro, il Sistema di Logica deduttiva e induttiva . Seguirono i Principi di economia politica (1848) Sulla libertà (1859) Utilitarismo (1863) i Tre Saggi sulla religione , usciti postumi nel 1874. Il confronto con i filosofi del suo tempo lo indusse a scrivere il già citato Saggio su Bentham, uno Scritto su Auguste Comte e il Positivismo e un Esame della filosofia di Sir W. Hamilton, entrambi del 1865. Importante, per le informazioni che contiene, anche la sua Autobiografia . ()
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Scarica Husserl: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Vita, opere e contesto storico Edmund Husserl nacque nel 1859 a Prossnitz, in Moravia, da famiglia ebrea, studiò matematica e fisica, prima presso l’università di Lipsia e poi, dal 1878, in quella di Berlino, dove seguì i corsi dei matematici Kronecker e Weierstrass, laureandosi con quest’ultimo nel 1833. Nel 1884 ritornò a Vienna, dove si avvicinò a Brentano e, nel 1887, sostenne l’esame per la libera docenza ad Halle. In questo stesso anno, dopo essersi convertito alla confessione evangelica, sposò Malvine Charlotte Steinscheider, anch’ella ebrea convertita. Nel 1891 pubblicò la sua prima opera Filosofia dell’aritmetica , poi nel 1900 e 1901 i due volumi di Ricerche logiche . Nominato nel 1901 professore straordinario all’università di Gottinga, vi rimase fino al 1916, quando divenne professore a Friburgo. In questo periodo fondò la rivista che poi divenne l’organo del movimento fenomenologico, lo ‘Jahrbuch für Philosophie und phanomenologische Forschung’ (Annuario di filosofia e di ricerca fenomenologica), in cui compariranno anche scritti importanti dei suoi primi discepoli, quali Scheler e Heidegger, e pubblicò alcuni dei suoi scritti più significativi, quali Filosofia come scienza rigorosa (1911) e il primo tomo delle Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica (1913). Nel dopoguerra, la filosofia di Husserl cominciò ad essere conosciuta anche fuori dalla Germania: nel 1922 tenne una conferenza a Londra sulla fenomenologia e, nel 1929, altre conferenze alla Sorbona di Parigi, poi ripetute a Strasburgo, il cui testo fu trascritto in francese, sotto la guida di A. Koyré, da G. Pfeiffer ed E. Lévinas, comparendo nel 1931 con il titolo Meditazioni cartesiane . Intanto, nel 1928, sulla cattedra di Friburgo gli era successo l’allievo Heidegger, mentre egli si dedicava alla composizione di altre opere, come Logica formale e trascendentale (1929) e una Postilla alle Idee , da apporre come premessa alla traduzione inglese di quest’opera, uscita nel 1931: in essa, egli prendeva posizione tra l’altro contro la filosofia dell’allievo Heidegger. Con l’avvento del nazismo nel 1933 arrivarono tempi duri per Husserl: fu radiato dall’università di Friburgo in quanto ebreo, proprio nel periodo in cui Heidegger ne era rettore; stessa sorte toccò al figlio, professore di Diritto, che nel 1936 emigrò negli USA. In alcune conferenze, tenute a Vienna e a Praga nel 1935, Husserl rilanciò il programma fenomenologico come via di salvezza dai pericoli di disumanizzazione e irrazionalismo che incombevano sulla cultura europea: esse costituiscono l’abbozzo della sua ultima opera, incompiuta, che sarà pubblicata postuma col titolo La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale (1954) . Nel 1938 Husserl morì a Friburgo; i suoi numerosi manoscritti, grazie a H. L. van Breda, poterono essere salvati dalla distruzione ed essere trasferiti all’università di Lovanio, dove costituiscono il fondo degli ‘Archivi Husserl’. A partire dal 1950 ha preso avvio, sotto il titolo di ‘Husserliana’, la pubblicazione di questi inediti: tra essi vanno ricordati i volumi secondo e terzo delle Idee (1952) , Filosofia prima (1956) e Sulla fenomenologia della coscienza interna del tempo (1966) . Altri scritti sono stati pubblicati dal suo allievo L. Landgrebe ( Esperienza e giudizio del 1939) e da G. Brand ( Mondo, io e tempo del 1955). ()
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Scarica Rousseau: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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La vita, le opere e la formazione culturale All’ interno dell’ illuminismo francese Rousseau occupa una posizione peculiare , avendo egli assunto atteggiamenti teorici che lo portano a prendere le distanze , anche sul piano personale , dai philosophes . Jean-Jacques ( Gian Giacomo ) Rousseau nacque a Ginevra nel 1712 ed ebbe un’ infanzia difficile : la madre mor? di parto e il padre dovette ben presto abbandonare la citt? . Pi? tardi egli ricevette l’ appoggio di madame de Warens , una dama svizzera al servizio del re di Sardegna , che prima gli fece da madre , poi ne divenne l’ amante . Durante questo periodo , in cui soggiorn? ad Annecy ( Savoia ) , Torino , varie localit? della Svizzera e Chamb?ry , esercit? diversi mestieri e complet? la sua fotmazione filosofica con diverse letture . Separatosi da madame de Warens , Rousseau comp? alcuni viaggi , che lo portarono anche a Venezia, per poi ritornare a Parigi , dove entr? in contatto con gli Enciclopedisti . Per l’ Enciclopedia scrisse alcuni articoli di carattere musicale : egli era infatti compositore e un suo melodramma fu anche rappresentato a Versailles alla presenza del re . Nel 1750 egli partecip? a un concorso indetto dall’ Accademia di Digione sul tema “Se il ristabilimento delle scienze e delle arti abbia contribuito a migliorare i costumi” e lo vinse con il Discorso sulle scienze e sulle arti : con quest’ opera consegu? una grande notoriet? sul piano filosofico , anche perch? la tesi da lui sostenuta , la negativit? del processo di incivilimento ( prerogativa che accompagner? l’ intera sua filosofia ) , andava fortemente controcorrente . Nel 1755 pubblic? il Discorso sull’ origine e i fondamenti dell’ ineguaglianza tra gli uomini , scritto in occasione di un nuovo concorso . Nel 1757 Rousseau interruppe i suoi rapporti con gli Enciclopedisti . Si ritir? dunque prima all’ Ermitage , poi a Montmorency , dove scrisse la sua opera pi? importante , il Contratto sociale (1762) , nonch? La nuova Eloisa (1761) ( riprendendo le tragiche vicende medioevali del filosofo razionalista Abelardo e della sua donna amata , Eloisa appunto ) e l’ Emilio (1762) . Poich? il Contratto sociale e l’ Emilio furono condannati dalle autorit? sia parigine sia ginevrine , Rousseau dovette riparare a Neuchatel , nel territorio svizzero soggetto al re di Prussia imbevuto di razionalismo , dove redasse le Lettere scritte dalla montagna contro Ginevra e un Progetto di costituzione per la Corsica . La sua condizione di esule lo costrinse ancora ad alcuni spostamenti , tra cui anche un trasferimento a Londra su invito di Hume : ma l’ instabilit? nervosa , di cui Rousseau soffriva e che andava velocemente peggiorando , provoc? ben presto una rottura tra i due filosofi . Tornato in Francia , riprese a peregrinare tra varie localit? , tra cui anche Parigi , per ritirarsi infine , a causa delle sue condizioni di salute , nella tenuta di Ermenonville , dove mor? nel 1778 . A Parigi egli scrisse le Considerazioni sul governo di Polonia e concluse un’ autobiografia cui diede il titolo di Confessioni . ()
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Scarica Leibniz: le opere gratis

Materia: Filosofia
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Le opere Genio universale che richiama alla mente la figura di dotti di età scomparse , Leibniz annovera tra i suoi interessi , oltre alla filosofia , il diritto , la politica , la storia , la matematica , la dinamica e la cinematica . Coltivando una concezione del sapere in cui la teoria si intreccia con la pratica ( theoria cum praxi ) , non manca in lui neppure la curiosità per la ricerca tecnologica : costruisce una calcolatrice molto più sofisticata e complessa di quella di Pascal , escogita apparati per facilitare il lavoro dei minatori dello Harz , fa esperimenti sulla derivabilità del fosforo dall’ urina . Le diverse discipline di cui Leibniz si occupa trovano nella filosofia il loro momento fondante e unificante . Per questo motivo il suo pensiero é tendenzialmente orientato alla costruzione di un sistema filosofico unitario . Ma Leibniz rimanda di continuo , anche per via dei suoi impegni che si accavallano e gli riempiono le giornate , l’ esposizione organica e globale delle proprie concezioni in un’ unica grande sintesi filosofica . Le sue opere di filosofia , che sono scritte tutte in francese , la nuova lingua della comunità culturale europea , tradiscono pertanto spesso il carattere occasionale delle loro motivazioni . L’ importantissimo Discorso di metafisica del 1686 é un prodotto che segue il carteggio con Arnauld . Il Nuovo sistema della natura nasce invece dall’ epistolario con Jacques Bènigne Bossuet . I Nuovi saggi sull’ intelletto umano sono un’ esauriente discussione del Saggio di Locke : per via della morte di quest’ ultimo , seppur redatti nel 1704 , essi rimasero inediti fino al 1765 . I Princìpi della natura e della grazia ( 1714 ) sono scritti per Eugenio di Savoia , mentre i Princìpi di filosofia dello stesso anno costituiscono un’ esposizione schematica , quasi per aforismi , della dottrina leibniziana della monade ; l’ opera , non a caso , nella sua traduzione apparve con il titolo di Monadologia . L’ unica opera di Leibniz di grande respiro sono e restano i Saggi di teodicea , del 1710 , incentrati tuttavia sui problemi specifici del rapporto tra necessità e libertà e della giustificazione del male nel mondo , tema di vecchia data nella storia della filosofia . A queste opere filosofiche devono essere aggiunti i numerosissimi scritti a carattere politico , giuridico , storico , scientifico e soprattutto matematico : tra questi ultimi merita senz’ altro di essere ricordato la Nova methodus pro maximis et minimis sul calcolo infinitesimale . Di grande importanza , infine , é il carteggio che Leibniz intrattenne con i più grandi esponenti della cultura del suo tempo , come Arnauld , Malebranche , Huygens , Newton , o ancora Spinoza , cui Leibniz ebbe anche modo di far visita personalmente , Samuel Clarke ( sul tempo e lo spazio ) o l’ italianissimo Ludovico Antonio Muratori. ()
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Scarica Schopenhauer: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Vita e opere Arthur Schopenhauer nasce a Danzica nel 1788 da un ricco commerciante e da una scrittrice di romanzi. Quando Danzica cessa di essere “citt? libera” e viene inglobata nella Prussia, suo padre, fervente repubblicano, trasferisce la famiglia ad Amburgo, altra citt? libera dell’ Hansa. La giovinezza di Arthur ? costellata di viaggi, nei quali il padre vede uno strumento di istruzione e di preparazione professionale del commercio: egli soggiorna per due anni a Le Havre, in Francia (1797-99), visita Praga (1800), compie con i genitori un lungo viaggio attraverso l’ Olanda, Inghilterra, Francia, Svizzera, Austria, Prussia. Dopo la morte del padre, suicida nel 1805, gli succede per breve tempo nell’ attivit? commerciale, ma poi decide di dedicarsi agli studi. La madre, intanto, trasferitasi a Weimar, apre un salotto letterario,frequentato anche da Goethe, con cui il giovane Arthur avr? qualche incontro. Pur vivendo per qualche tempo anch’ egli a Weimar, abita in una casa diversa da quella della madre, di cui non approva la condotta emancipata. Al compimento del ventunesimo anno riceve parte dell’ eredit? paterna, che gli consente di vivere di rendita. Frequenta l’ universit? di Gottinga, dove Jacobi lo introduce alla lettura di Platone e di Kant, che costituiscono le due fonti filosofiche pi? influenti sulla sua formazione, almeno per quanto riguarda il pensiero occidentale. Rilevantissima fu, infatti, l’ influenza esercitata su Schopenhauer dalla lettura delle Upanishad, i testi sacri della sapienza indiana, incentrati soprattutto sulla dottrina dell’ Uno-tutto, cio? sull’ unit? sostanziale che soggiace alla molteplicit? dei fenomeni. A Berlino segue anche le lezioni di Schleiermaker e di Fichte, che trova insopportabile. Durante un nuovo soggiorno a Weimar, scrive la quadruplice radice del principio di ragion sufficiente (1813), che egli considerer? sempre come un lavoro fondamentale, indispensabile per la comprensione delle opere successive. Separatosi definitivamente dalla madre, dal 1814 al 1818 vive a Dresda. Qui scrive dapprima un’ opera su La vista e i colori (1816), in cui si risente l’ influenza di Goethe e poi, nel 1818, il mondo come volont? e rappresentazione, pubblicato l’ anno successivo. Visita l’ Italia nel 1819 (Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli) e nel 1822 (Milano, Firenze, Trento). Frattanto, ottenuta la libera docenza, si trasferisce a Berlino, dove tiene lezioni all’universit? nelle stesse ore di quelle di Hegel, per fargli concorrenza: il risultato ? che si trova senza allievi. Nel frattempo arrivano le prime, poco favorevoli, recensioni del Mondo , mentre le copie dell’opera, rimaste invendute, vanno al macero. Schopenhauer decide di porvi rimedio non riscrivendo il libro, ma lavorando ad una serie di aggiunte, che saranno raccolte con il titolo di Supplementi e pubblicate come secondo volume nella seconda edizione del Mondo (1844). Nel 1831 Schopenhauer si trasferisce a Francoforte per sfuggire all’epidemia di colera che travaglia Berlino (e che coster? la vita ad Hegel). Un decennio dopo la morte di Hegel, quando l’hegelismo accusa i primi scossoni, Schopenhauer comincia a ottenere qualche consenso e a guadagnare qualche discepolo. Ma la grande fama gli arriver? soltanto nel 1851 con i Parerga e paralipomena, in due volumi, che raccolgono vari saggi, tra cui i famosi Aforismi sulla saggezza della vita e La filosofia delle universit?, aspra requisitoria contro gli ambienti filosofici accademici della Germania. Ora Schopenhauer riesce a vendere bene anche il Mondo e ne ottiene una terza edizione (1859). Nel 1860 Schopenhauer muore di polmonite. ()
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Scarica Fichte: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Vita e opere Nell’ambito della discussione sul Kantismo rientra anche l’ opera di Fichte. All’ inizio del suo percorso filosofico, egli infatti, si propose di essere un onesto interprete del criticismo kantiano, che dovrebbe trovare nella “dottrina della scienza” la sua formulazione pi? compiuta e corretta. Johann Gottlieb Fichte nacque a Rammenau, nei pressi di Dresda, nel 1762. Dalle ristrettezze economiche in cui versava la famiglia lo sollev? un facoltoso aristocratico, che lo adott? e gli permise di frequentare il collegio di Pforta. La perdita del protettore lo obblig? a coniugare gli studi universitari (nelle universit? di Jena e di Lipsia) con l’ attivit? di precettore privato.Nel frattempo, lo studio appassionato di Rousseau lo port? ad abbracciare i princ?pi della rivoluzione francese : a questo periodo “giacobino” appartengono due scritti giovanili, entrambi pubblicati nel 1793 : Rivendicazione della libert? di pensiero dai pr?ncipi d? Europa, che finora l’ hanno conculcata e Contributi alla rettifica dei giudizi del pubblico sulla Rivoluzione francese . Oltre a Rousseau, Fichte studi? intensamente Kant, ritenendo che il criticismo fosse altrettanto rivoluzionario, sul piano pi? propriamente filosofico, di quanto l’ insegnamento di Rousseau lo era sul piano politico. Nel 1791 egli si spinse a Konigsberg per conoscere personalmente il suo maestro ideale e consegnargli il manoscritto del Saggio di una critica di ogni rivelazione , in cui la rivelazione divina veniva ricondotta ai suoi contenuti morali e razionali. Per interessamento di Kant l’ opuscolo fu pubblicato anonimo nel 1792 e, a causa della sua aderenza ai princ?pi kantiani fu subito attribuito a Kant stesso. Quando quest’ ultimo intervenne pubblicamente per rifiutare la paternit? dello scritto e rivelare il nome del vero autore, Fichte divenne improvvisamente famoso. Grazie ai buoni uffici di Goethe egli ottenne a Jena la prestigiosa cattedra di Filosofia lasciata vacante da Reinhold. In questo avamposto del kantismo, in cui insegn? per cinque anni, dal 1794 al 1799, Fichte elabor? il passaggio dal criticismo all’ idealismo. Gi? nella recensione all’ Enesidemo di Schulze (1794) egli aveva denunciato il carattere frammentario dell’ opera kantiana, rinvenendo nell’ attivit? dell’ Io il principio unificatore dell’ intero sistema. I corsi universitari di Jena sono dedicati allo sviluppo di questa dottrina e trovano espressione nelle varie edizioni di quella che ? generalmente indicata come “prima dottrina della scienza” : Sul concetto della dottrina della scienza o della cosiddetta filosofia (1794), Fondamento dell’ intera dottrina della scienza (1794), Profilo della particolarit? della dottrina della scienza (1795), Prima introduzione della dottrina della scienza (1797), Seconda introduzione della dottrina della scienza (1797). Gli sviluppi pratici della dottrina della scienza sono invece contenuti nel Fondamento del diritto naturale (1796-97) e nel Sistema della dottrina dei costumi (1798). Appartengono a questo periodo anche le Lezioni sulla missione del dotto (1794), in cui Fichte riconosce agli intellettuali la funzione di guida degli altri uomini nel perfezionamento della societ?. Nel 1799 Fichte si lascia coinvolgere nella cosiddetta polemica sull’ ateismo (Atheismusstreit), che avr? come conseguenza le sue dimissioni dall’ universit? di Jena. L’ anno precedente egli aveva pubblicato, nel “Giornale filosofico” di cui era co-direttore, un articolo di F.K. Forberg, intitolato Lo sviluppo del concetto di religione, in cui si sosteneva la riduzione della religione ai suoi contenuti razionali e morali, secondo quanto avevano affermato sia Kant sia Fichte stesso. Quest’ ultimo, infatti, aggiunse allo scritto un’ appendice dal titolo Sul fondamento della nostra fede in un governo divino del mondo, in cui identificava la divinit? con l’ ordine morale dell’ universo, rifiutando di conseguenza la tradizionale concezione teistica di un Dio-persona. Fichte e Forbe ()
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Scarica Galileo: vita, opere e il processo gratis

Materia: Filosofia
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Vita, opere e il processo Galileo Galilei ? lo scienziato che pi? di ogni altro ha contribuito alla riformulazione delle basi metodologiche della scienza moderna . Nello stesso tempo le sue innovazioni non interessano soltanto l’ambito tecnico-scientifico , ma hanno importanti risvolti filosofici : in base ad esse risulta notevolmente ridimensionata l’ influenza del pensiero aristotelico sulla filosofia moderna e , contemporaneamente , viene definito un nuovo rapporto tra filosofia e scienza , da un lato , e filosofia e religione , dall’altro . Con buona ragione la “rivoluzione scientifica”del Cinque-Seicento ? stata talvolta ricondotta alla “rivoluzione galileiana”. Nato a Pisa nel 1564 , egli vi studia matematica sotto la guida di Ostilio Ricci , a sua volta allievo di Nicol? Tartaglia , uno dei pi? illustri matematici del Cinquecento . A soli ventidue anni pubblica un’operetta sulla bilancetta idrostatica - La bilancetta era appunto il titolo dello scritto - in cui appare evidente l’influenza di Archimede , che gi? nell’Antichit? aveva applicato la geometria allo studio della meccanica e dell’idrostatica e le cui opere erano state recentemente tradotte . Nel 1589 ? nominato lettore di Matematica presso lo Studio ( l’ universit? ) di Pisa : l’anno successivo scrive il De motu , in cui riprende la dottrina medievale di Buridano dell’impetus , prima embrionale formulazione - ancora in forma qualitativa - del principio di inerzia . Dal 1592 insegna matematica a Padova , dove rimarr? fino al 1610 : in una lettera posteriore ricorder? questi diciotto anni come i migliori della sua vita . Qui redige alcune opere di architettura militare e di fisica , tra cui il trattato Le meccaniche . Entra in contatto con l’ambiente aristotelico padovano ( soprattutto con Cesare Cremonini ) e con alcuni esponenti del mondo culturale veneziano ( come Paolo Sarpi , l’autore dell’ Istoria del Concilio tridentino , e Giovan Francesco Sagredo , un nobile veneziano che diventer? suo discepolo ) . Risale a questi anni la costruzione del cannocchiale . Certamente Galilei non lo inventa , ma utilizza informazioni che gli erano pervenute dall’ Olanda e pi? in particolare dai suoi espertissimi artigiani . E’ tuttavia suo merito averlo perfezionato tecnicamente , trasformandolo in in un vero e proprio strumento scientifico . Servendosi del cannocchiale , infatti , egli realizza le sue importanti scoperte astronomiche. Pubblicate nel Sidereus Nuncius del 1610 , esse resero Galilei immediatamente famoso in tutto il mondo . Forte di questa fama , nello stesso 1610 , Galilei viene chiamato a Pisa con la nomina di “matematico e filosofo primario” del granduca di Toscana , nonch? “matematico primario” dello Studio pisano senza l’ obbligo di insegnamento : l’ elevato stipendio e la libert? da ogni impegno didattico (egli vive difatti a Firenze) gli consentono di concentrarsi esclusivamente sulla ricerca : escono alcune opere importanti : il Discorso intorno alle cose che stanno in su l’acqua ( 1612 ) , l’Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari ( 1613 ) , il Discorso sul flusso e sul riflusso del mare ( 1616 ) , in cui si tenta di dimostrare la teoria copernicana ricorrendo al fenomeno delle maree . Proprio per questa sua difesa delle dottrine copernicane - che gi? alla fine del 1612 erano state dichiarate eretiche dai domenicani - Galilei viene denunciato al Sant’ Uffizio , sempre ad opera di un domenicano : per difendersi dall’accusa Galilei scrive una famosa lettera a Cristina di Lorena , madre del granduca , in cui sostiene che la Bibbia si occupa non di problemi scientifici , ma di questioni morali e religiose . Nel febbraio 1616 il Sant’Uffizio condanna la teoria copernicana e Galilei viene ammonito a non difenderla ()
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Scarica Pascal: la vita e le opere gratis

Materia: Filosofia
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La vita e le opere Su Blaise Pascal lavor? sulle sezioni coniche e produsse importanti teoremi in geometria proiettiva. In una corrispondenza con Fermat egli gett? le fondamenta alla teoria delle probabilita’. Nacque a Clermont-Ferrand nel 1623 . Blaise Pascal era il terzo dei figli di Etienne Pascal ed il solo maschio. La madre mor? quando egli aveva solo tre anni. Nel 1632 la famiglia Pascal, Etienne ed i suoi quattro bambini part? da Clermont e si stabili’ a Parigi. Il padre di Blaise Pascal aveva delle vedute poco ortodosse nei riguardi dell’educazione e decise di dare lezioni egli stesso al figlio. Etienne Pascal decise che Blaise non doveva studiare la matematica prima dell’et? di 15 anni e che tutti i testi di matematica dovevano essere rimossi dalla casa. Blaise per?, con curiosit? destata da ci?, cominci? a lavorare sulla geometria da s?, all’et? di 12 anni. Scopr?che la somma degli angoli di un triangolo sono due angoli retti. Quando il padre scopri’ cio’, si rassegn? e diede a Blaise una copia di Euclide. All’et? di 14 anni Blaise Pascal cominci?ad accompagnare suo padre agli incontri di Mersenne. Mersenne apparteneva all’ordine religioso dei Minimi, e la sua cella a Parigi era un frequente luogo d’incontro di Gassendi , Roberval, Carcavi, Auzout, Mydorge, Mylon, Desargues ed altri. Ben presto, quasi certamente all’et? di 15 anni, Blaise comincio’ ad ammirare il lavoro di Desargues. A 16 anni, Pascal present? un foglio a uno degli incontri di Mersenne nel giugno 1639. Conteneva un certo numero di teoremi di geometria proiettiva, compreso l’esagono mistico di Pascal. A dicembre 1639 la famiglia Pascal part?da Parigi per vivere a Rouen dove Etienne era stato nominato esattore delle tasse per la Normandia del Nord. Subito dopo essersi stabilito a Rouen, Blaise ebbe pubblicato il suo primo lavoro, Saggio sulle sezioni coniche, nel febbraio 1640. Pascal invent? il primo calcolatore digitale per aiutare suo padre al suo lavoro di esattore delle tasse. Ci lavor? sopra per tre anni, tra il 1642 ed il 1645. L’apparecchio, chiamato Pascaline, somigliava ad un calcolatore meccanico del 1940. Ci? fa di Pascal, quasi certamente, la seconda persona ad inventare un calcolatore meccanico, perche’ Schickard ne aveva fabbricato uno nel 1624. Pascal ebbe dei problemi nel disegnare il calcolatore, dovuti a come era congegnata la moneta francese a quel tempo. C’erano 20 soli in una lira e 12 denari in un solo. Quel sistema rimase cos? in Francia fino al 1799 ma in Inghilterra un sistema con multipli similari dur? fino al 1971. Pascal dovette risolvere problemi tecnici molto pi? difficili a causa di quella divisione della lira in 240 di quelli che avrebbe incontrato se la divisione fosse stata 100. Per il 1652 cinquanta prototipi erano stati costruiti, ma poche macchine vennero vendute, ed il calcolatore aritmetico di Pascal cess? di essere prodotto in quell’anno. Eventi del 1646 furono molto significativi per il giovane Pascal. In quell’anno suo padre si fer?’ alla gamba e dovette rimettersi a casa. Due novizi di un movimento religioso appena fuori di Rouen ne presero cura. Essi ebbero una profonda influenza sul giovane Pascal ed egli divent?’ profondamente religioso. A cominciare da allora Pascal cominci? una serie di esperimenti sulla pressione atmosferica. Nel 1647 aveva provato a sua soddisfazione che un vuoto esiste. Cartesio visit? Pascal il 23 Settembre. La sua visita dur? solo due giorni, ed i due discussero sul vuoto, in cui Cartesio non credeva. Cartesio scrisse, in modo piuttosto crudele, in una lettera a Huygens dopo la sua visita che Pascal …ha troppo vuoto in testa. Nell’Agosto del 1648 Pascal osserv? che la pressione dell’atmosfera decresce con l’altitudine e dedusse che un vuoto esis ()
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Scarica Hobbes: la vita e le opere gratis

Materia: Filosofia
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La vita e le opere Thomas Hobbes visse in un periodo particolarmente tormentato della storia inglese . La tendenza degli Stuart ( prima Giacomo I , poi Carlo I ) ad accentrare il potere nelle mani del re aveva provocato gravi tensioni tra la Corona e il Parlamento, una parte del quale - la Camera dei Comuni - rappresentava gli interessi di una classe media sempre più intenzionata a far sentire il proprio peso nella vita della nazione . Gli squilibri politici erano inoltre strettamente intrecciati con quelli religiosi . Da un lato la politica accentratrice della monarchia si rifletteva sulla struttura episcopale della Chiesa anglicana che, pur essendosi resa indipendente da quella di Roma , ne aveva conservato oltre ai dogmi , anche l’organizzazione gerarchica e autoritaria ; dall’altro i presbiteriani accoglievano l’esigenza puritana di una maggiore de-cattolicizzazione della Chiesa inglese e di un’articolazione più democratica del clero che avrebbe dovuto essere eletto dal basso, cioè dai fedeli stessi organizzati in comunità parrocchiali ( presbiteri ) , anzichè venire nominato dall’alto del potere vescovile. Questi conflitti politico religiosi condussero l’Inghilterra alla guerra civile , alla condanna e alla decapitazione di Carlo I e alla successiva dittatura repubblicana di Oliver Cromwell . Quest’ultima fu espressione , sul piano politico, della media borghesia e, su quello religioso , di una variante puritana più radicale dei presbiteriani - gli Indipendenti , che pretendevano una completa autonomia della Chiesa dal re e dal potere polirtico . La storia dell’Inghilterra della prima metà del Seicento è dunque in gran parte la vicenda del confronto tra i sostenitori dell’assolutismo monarchico e dell’episcopalismo e dei difensori di una più o meno grande redistribuzione del potere che consentisse maggiori margini di autonomia agli strati mediobassi della borghesia e della Chiesa . Sebbene di estrazione piccolo-borghese - era nato a Malmesbury nel 1588 da un pastore di campagna - Hobbes si schierò decisamente a favore del partito realista e della Chiesa anglicana . Ciò è stato in parte spiegato con il suo carattere timoroso , pieno di orrore per ogni sedizione e disordine civile , in parte con il fatto che egli visse lungamente al servizio e sotto la protezione dei potenti : fu precettore di due generazioni di Cavendish , futuri duchi del Devonshire , nel castello dei quali concluderà i sui giorni, ed insegnò matematica al futuro Carlo II che , diventato re , lo proteggerà nell’ultima parte della sua lunga vita. In ogni caso la scelta di Hobbes è in piena sintonia con la sua teoria secondo cui l’unico modo per garantire la pace e la sicurezza civile è la concentrazione di tutto il potere delle mani di uno solo . Se il pensiero politico di Hobbes è fortemente influenzato dalle vicende storiche da lui vissute , la sua formazione filosofica dipende in gran parte dai lunghi soggiorni che egli trascorse nel Continente . Dopo aver conseguito nel 1608 il bacca-laureato delle Arti ad Oxford, dal 1610 al 1612 egli accompagna il discepolo William Cavedish in un viaggio in Europa . Questo primo contatto con la cultura continentale verrà consolidato da altre permanenze, soprattutto in Francia e in Italia, negli anni 1629-31, 1634-37, 1640-51 . L’ultima di esse è un volontario esilio , motivato da ragioni di sicurezza : nel 1640 egli aveva fatto circolare manoscritti gli Elementi di legislazione naturale e politica , in un momento in cui si radicalizzava la lotta tra il re e il Parlamento . Durante questi viaggi Hobbes ebbe occasione di conoscere Galilei ad Arcetri e, a Parigi , Gassendi , Mersenne ( su invito del quale scrisse le terze Obiezioni alle Meditazioni di Cartesio ) e molti esponenti dell’ambiente libertino . Si delineavano così alcuni aspetti essenz ()
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Scarica Bergson: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Vita, opere e contesto storico Henri Bergson ? indubbiamente il maggiore esponente di quel movimento filosofico definito ’spiritualismo’ francese. Nato a Parigi nel 1859 da famiglia ebrea di origine polacca, Bergson studi? all’ Ecole Normale seguendo i corsi di Boutroux e di Oll?-Laprune. Nel 1889 consegu? il dottorato in Filosofia con due dissertazioni, rispettivamente in latino e in francese. La seconda, il Saggio sui dati immediati della coscienza , fu pubblicata nello stesso anno e riscosse un successo strepitoso. La seconda opera importante, Materia e memoria , fece la sua comparsa nel 1896 ed ebbe una grande influenza sul filosofo William James e su Marcel Proust, di cui Bergson stesso spos? una cugina. Tre anni dopo, Bergson fu convocato ad insegnare al Coll?ge de France; al 1903 e al 1907 risalgono rispettivamente l’ Introduzione alla metafisica e l’opera pi? celebre di Bergson, L’evoluzione creatrice . Va senz’altro anche citata Durata e simultaneit? (1922) , dedicata alla discussione delle teoria della relativit? di Einstein. Negli anni seguenti, la fama di Bergson crebbe a dismisura: divenuto accademico di Francia, nel 1928 gli venne conferito il premio Nobel per la letteratura. La sua ultima opera importante ? datata 1932 e si intitola Le due fonti della morale e della religione . Negli ultimi anni gli interessi religiosi del filosofo francese si fecero pi? intensi ed egli si accost? al cattolicesimo, senza per? abbracciarlo in forma ufficiale, per solidariet? alla comunit? ebraica ormai perseguitata dal nazismo. Quando nel 1939 i Tedeschi invasero Parigi, egli si iscrisse spontaneamente nelle liste degli ebrei, rifiutando l’esenzione concessagli dai nazisti in virt? della sua celebrit?. Mor? a Parigi, ancora sotto il dominio tedesco, nel 1941. L’influenza di Bergson sul mondo filosofico contemporanea fu enorme: essa si esercit?, oltre che su pensatori come James e Proust, sull’esistenzialismo francese, sulla fenomenologia di Max Scheler e, tramite il confronto di Bergson con Einstein, sul pensiero di Alfred N. Whitehead e di George H. Mead, nonch?, pi? in generale, sulla riflessione contemporanea relativa ai rapporti tra scienza e filosofia. Non va poi trascurata la rilevanza che ha avuto il pensiero di Bergson in campo artistico e letterario, dando origine ad un movimento composito generalmente noto col nome di ‘bergsonismo’. ()
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Scarica Opere di Giacomo Leopardi gratis

Materia: Letteratura Italiana
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Opere di Giacomo Leopardi Giacomo Leopardi nasce a Recanati (Macerata) nel 1789, primogenito del conte Monaldo, erudito dalla mentalit? ristretta, che si occupa della sua prima educazione. Vive isolato per tutta l’adolescenza nel paese natale che sente come una soffocante prigione, dedicandosi a intensi studi che gli rovinano la salute. In questi anni matura una concezione dolorosamente pessimistica del reale che esprime nello Zibaldone, ampia raccolta di ragionamenti e note filosofiche, psicologiche e letterarie, scritta tra il 1817 e il 1832. Poich? rifiuta la poesia basata sulla creazione di immagini (”poesia immaginativa”), si dedica alla “poesia sentimentale”, volta alla riflessione e all’analisi degli stati d’animo. Compone i cosiddetti primi idilli (tra cui L’infinito, La sera del d? di festa, Alla luna), un gruppo di liriche dai toni evocativi, intrise di dolore per il cadere delle speranze e il trascorrere inesorabile del tempo. Contemporaneamente, tra il 1820 e il 1822 scrive anche varie canzoni (Nelle nozze della sorella Paolina, A un vincitore nel pallone, Ultimo canto di Saffo) in cui lamenta la tirannia del destino e le oppressive e disumane leggi universali. Finalmente, nel 1822, ottiene il permesso di lasciare la casa paterna per recarsi a Roma, ma vi ritorna quasi subito per due anni, durante i quali scrive la maggior parte delle Operette morali, dialoghi e prose filosofiche di intensa liricit? in cui affronta i miti del suo pensiero: la Natura, la Morte, il Dolore, la Felicit?, la Noia. Nel 1825 ? a Milano, poi a Bologna e Firenze dove conosce Manzoni, quindi a Pisa: qui, interrompendo il silenzio poetico che durava dal 1821 scrive i canti Il risorgimento e A Silvia (1828). Di nuovo a Recanati compone dal 1828 al 1830 i grandi idilli (Il passero solitario, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio ecc.) dominati dal senso universale del dolore e dalla piet? per tutti i viventi, illusi e travolti dalla Natura matrigna. Di nuovo a Firenze, dopo una dolorosa delusione d’amore stringe amicizia con l’esule napoletano Antonio Ranieri, che cura la prima edizione dei Canti (41 poesie) e con lui si trasferisce nel 1833 a Napoli dove vive gli ultimi dolorosi anni. Muore nel 1837. Opere principali · Zibaldone (1817-32) · Operette morali (1827) · Canti (1831, 1835, postumi 1845) · Epistolario (postumo 1845). L’infinito Grazie a Fabio Ferrari Composto fra la primavera e l’autunno del 1819, questo idillio ? perfetto perch? libero da intrusioni intellettualistiche. Alla sua origine non c’? n? abbandono mistico, n? un atteggiamento puramente contemplativo, e neppure un’emozione immediata e intuitiva. Superando una situazione concreta, il poeta trova la forza di crearsi grandi illusioni, di erigersi sopra la ragione per concepire l’infinit? dello spazio e del tempo. Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminabili spazi al di l? di quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l’eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Cos? tra questa immensit? s’annega il pensier mio; e il naufragar m’? dolce in questo mare. Parafrasi: Sempre caro mi fu questo solitario colle / e questa siepe che sottrae alla mia vista tanta parte / del lontano orizzonte. / Ma mentre sto seduto a contemplare,/ immagino nella mia mente sconfinati / spazi al di l? di quella siepe e sovrumani / silenzi, e una profondissima calma / tanto che il cuore prova quasi paura. E non appena il vento / passa tra queste piante io / metto a confronto / la voce del vento con il silenzio dell’infinito: e mi viene in mente l’eterno / e il tempo passato e quello ()
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Scarica Wittgenstein: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Scarica Aristotele: le opere gratis

Materia: Filosofia
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Le opere In diversi passi dei suoi scritti Aristotele parla di opere ” essoteriche ” ( exoterikoi logoi ) e in un brano della Poetica ( I 454b 15 ) usa nello stesso significato l’ espressione ” opere pubblicate ” ( ekdedomenoi logoi ) . Il riferimento ? ad un complesso di libri destinati ad un pubblico pi? vasto della ristretta cerchia degli allievi , e perci? caratterizzati da una particolare cura per la forma , quella stessa che indusse Cicerone a parlare del ” flumen orationis aureum ” ( acad. II , 119 ) a proposito dello stile del filosofo . Di questi scritti nulla ci ? rimasto , tranne una Costituzione di Atene , conservataci da un papiro egiziano , alcuni titoli e un certo numero di frammenti . Il corpus aristotelico a noi pervenuto ? invece costituito dalle cosiddette opere ” acroamatiche ” ( cio? destinate all’ ascolto ) o ” pragmateiai ” , che si possono chiamare anche ” esoteriche ” , in quanto di uso esclusivamente interno alla scuola , il Liceo . Al primo gruppo , quello delle opere perdute , appartenevano alcuni scritti giovanili in forma dialogica , che anche nei titoli riecheggiavano opere di Platone ( Politico , Sofista , Menesseno , Simposio ) o comunque riprendevano argomenti tipici della speculazione di quello , come ” grillo ” o ” Sulla retorica ” , ” Eudemo ” o ” Sull’ anima ” , ” Sulla filosofia ” , ” Sull’ educazione ” , ” erotico ” , ” Sulla giustizia ” , ” Protrettico ” ( cio? esortazione alla filosofia ) ecc . Al suo regale allievo macedone erano indirizzati gli scritti ” Sulla monarchia ” e ” Alessandro ” o ” Sulla colonizzazione ” , mentre carattere essenzialmente erudito avevano alcune compilazioni come gli ” Elenchi dei vincitori dei giochi Pitici e Olimpici ” , ” Le vittorie alle Dionisie cittadine e alle Lenee ” e ” Le didascalie ” , che riportavano gli argomenti dei drammi partecipanti ai concorsi drammatici , con la data e il piazzamento ottenuto , mentre un’ opera di proporzioni gigantesche , realizzata con l’ apporto degli allievi , era la raccolta delle Costituzioni di 158 citt? greche , della quale faceva parte quella di Atene . Le opere esoteriche ci sono giunte ordinate secondo uno schema , che si apre con il cosiddetto Organon , comprendente gli scritti dedicati alla logica , concepita appunto come ” strumento ” ( organon ) indispensabile e preliminare alla speculazione filosofica : essi sono le Categorie ( di dubbia autenticit? ) , sulle dieci definizioni dell’ essere ; ” Sull’ interpretazione ” , sulle parti e le forme della proposizione ; ” Analitici primi ” , in due libri , sul sillogismo ; ” Analitici secondi ” , anch’ essi in due libri , sulla teoria della conoscenza ; ” Topici ” in otto libri , sul metodo dialettico di argomentazione ; ” Confutazioni sofistiche ” . Seguono gli scritti dedicati alla fisica , intesa come scienza della natura , che comprendono la ” Fisica ” , in otto libri , sulla costituzione dell’ universo ; ” Sul cielo ” , in quattro libri ; ” Sulla generazione e sulla corruzione ” , in due libri ; ” Fenomeni metereologici ” , in quattro libri . Una sezione di questo gruppo di opere ? dedicata allo studio del mondo vivente : a un’ introduzione di carattere generale , ” Sull’ anima ” in tre libri , segue una raccolta di nove opuscoli , di vario argomento , nota col titolo latino di ” parva naturalia ” ( ” brevi trattati di scienze naturali ” ) e una serie di scritti sul mondo animale ( ” Sulle parti degli animali ” , ” Sulla generazione degli animali ” , ecc. ) . Alla parte dedicata alla fisica segue , in 14 libri , quella che Aristotele chiamava ” filosofia prima ” , ma che ? comunemente detta ” Metafisica ” , dalla posizione occupata all’ interno del corpus ( met? t? fusik? , dopo gli scritti di fisica ) . L’ opera , che dopo una storia della filosofia precedente passa a trattare la dottrina dell’ Essere , risulta costituita da parti composte ()
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Scarica Beccaria: vita e opere gratis

Materia: Filosofia
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Vita e opere Dei delitti e delle pene , l’ opuscolo pubblicato nel 1764 da Cesare Beccaria ? indubbiamente il testo pi? noto dell’ intero illuminismo italiano ; ed ? anche il pi? importante , se si considera la sua fortuna in Europa e la sua influenza sui pensatori successivi . In esso convergono alcune delle idee sociali pi? significative della nuova cultura che andava affermandosi , espresse in uno stile raffinato e limpido al tempo stesso , un modello di esposizione per i nuovi filosofi . Interessante ? il fatto che quando venne pubblicata l’ opera , l’ autore aveva appena 25 anni e che quel successo rest? l’ unico nella sua lunga carriera di scrittore e filosofo : tutti gli altri suoi scritti sono pressappoco sconosciuti. Cesare Beccaria nacque a Milano nel 1738 da una famiglia ricca e nobile e a vent’ anni si laure? in Legge presso l’ Universit? di Pavia . Le nozze del 1761 con Teresa Blasco , di condizioni umili , portarono alla rottura con la famiglia e fu solo grazie all’ intervento di Pietro Verri , al quale intanto Beccaria si era avvicinato , che pot? in seguito avvenire la riconciliazione . Il carattere riservato e riluttante di Cesare Beccaria , tanto nelle vicende private quanto nelle pubbliche , ebbe nei fratelli Verri , e soprattutto in Pietro , un fondamentale punto d’ appoggio e di stimolo . Alle frequentazioni con Pietro , non a caso , ? ispirata la prima opera edita da Beccaria , il trattato Del disordine e de’ rimedi delle monete nello stato di Milano nel 1672 , uscito a Lucca nel 1762 appunto . Con questo scritto Beccaria prendeva una netta posizione in una delicatissima questione finanziaria , entrando cos? in polemica con i conservatori . Nello stesso anno , poi , gli nacque la figlia Giulia , la futura madre di Alessandro Manzoni . Isolate e sporadiche furono le collaborazioni di Beccaria alla rinomata rivista ” Il Caff? ” , ma tutte di altissimo valore teorico . L’ adesione alle idee degli illuministi francesi , da Montesquieu a Diderot a Rousseau , e la collaborazione intensa con Pietro Verri dovevano dare i loro frutti e li diedero con la pubblicazione del capolavoro di Beccaria , Dei delitti e delle pene . Lo scritto venne dato alla stampa nel 1764 a Livorno , presso lo stesso editore che pochi anni dopo avrebbe pubblicato la prima edizione italiana dell’ Enciclopedia di Diderot e D’Alembert . Beccaria prefer? far comparire come anonimo l’ opuscolo , temendo ripicche personali e ritorsioni e , infatti , parecchie furono le reazioni di condanna , soprattutto da parte della Chiesa cattolica , che nel 1766 inser? l’ opera nell’ Indice dei libri proibiti , senza per? arrivare a bruciarla pubblicamente , come invece era stato fatto per l’ Uomo macchina di La Mettrie . Tuttavia Beccarie ottenne anche molti pareri favorevoli : in Italia il libro fu strenuamente difeso dai fratelli Verri sul ” Caff? ” e in Francia i philosophes pi? prestigiosi lo tradussero e salutarono come un vero e proprio capolavoro , Voltaire in primis . Questo gli frutt? l’ invito ad andare a Parigi , dove arriv? in compagnia di Alessandro Verri nell’ ottobre del 1766 . Ma il suo carattere schivo e riservato gli rese sgradevole l’ accoglienza festosa dell’ ambiente parigino , mentre la nostalgia dell’ amata Milano e della famiglia lo inducevano ad un rapido rientro in patria , interpretato un p? da tutti come una sorta di fuga inspiegabile . Questo fece vacillare i suoi rapporti con i fratelli Verri , che gli rinfacciarono l’ indolenza e il carattere provinciale : finiva cos? la fruttuosa collaborazione col gruppo degli illuministi lombardi . Dal 1769 Beccaria occup? per due anni la cattedra di Economia civile presso le Scuole Palatine di Milano ( e , una volta morto , verranno pubblicati gli Elemen ()
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