Sulla presente pagina StudentMile.net proponiamo per Voi lavori sul tema delle per gli studenti e alunni. Tra i lavori troverete e recezioni, rapporti, lavori di corso e tesi preparati, brevi esposizioni su questo tema (sulla letteratura), le traduzioni dei lavori sul tema, dalla lingua latina e greca all’italiano. Per gli studenti sono accessibili le recezioni pronti sui libri del scrittori italiani ed esteri su tema delle.
Le recezioni contengono il breve contenuto del libro, le annotazioni e riassunti di testo completo. Le risposte sul test degli esami posso richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Se avete bisogno di un altro lavoro su tema, potete richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Tutti i lavori si possono scaricare completamente gratuito.
Qualsiasi lavoro dal questo elenco posso discutere e aggiungere i propri materiali. Aggiungere i propri lezioni e altri materiali di riferimento o l’informazioni aggiuntivi su tema delle posso fare con l’aiuto del modulo dei contatti. I documenti di testo presentati in formato Word (.doc), PDF (.pdf). i lavori in laboratorio e risultati degli esperimenti in formato di Excel (.xls). Tutti i lavori archiviati con l’aiuto di WinZip.
Autori del sito non si assumono nessuna responsabilità del contenuto dei file e informazioni.
Il sito si apre meglio con l’aiuto di Mozilla Firefox.

Scarica Platone: l’autocritica delle idee gratis

Materia: Filosofia
Dimensione: 9.59 Kb

Scarica Gratis

L’autocritica delle idee Secondo alcuni studiosi nella fase della vecchiaia ? come se Platone effettuasse un’autocritica della dottrina delle idee:essa,infatti,risolve alcuni problemi per crearne altri;non si ? totalmente certi che sia realmente un’autocritica e c’? chi sostiene semplicemente che Platone si faccia portatore di discussioni che si tenevano nell’Accademia ,un luogo aperto dal punto di vista intellettuale:forse vi fu chi non approv? la teoria delle idee e la contest?.Vi sono anche indizi che ci inducono a pensare che sia cos?:il “Parmenide” rientra in questi dialoghi e vede al centro la figura di Parmenide perch? si affronta il problema del rapporto tra l’uno ed i molti,molto caro a Parmenide appunto,e quello del rapporto idee-superidea del bene;i temi centrali sono quelli dei tempi di Parmenide (il dialogo ? ambientato in quel periodo):? come se Platone riprendesse ci? che era stato lasciato in sospeso anni addietro.Protagonisti del dialogo sono Socrate , Parmenide e Zenone , discepolo di Parmenide ;questo dialogo pu? per diversi aspetti essere accostato al “Sofista”,dove il protagonista ? “lo straniero di Elea”,la citt? di Parmenide e di Zenone .Il vero tema centrale del “Parmenide” ? quello riguardante le idee e le cose,a cui Platone aveva finora solo accennato senza mai sbilanciarsi troppo : che cosa intendesse per “compartecipazione”,per esempio,non l’aveva ancora detto : arriva a dire che le idee sono ci? in virt? di cui le cose empiriche possiedono certe caratteristiche . Nel Parmenide sono attestate l’una accanto all’altra e con pari legittimit? una versione concreta e materiale e una versione astratta e metaforica della compartecipazione : nella sua versione concreta , la partecipazione delle cose empiriche ad un’idea implica che l’idea sia effettivamente presente nelle cose partecipanti : ad esempio , tutte le cose empiriche molteplici si rivelano molteplici in quanto l’idea della molteplicit? ? presente in esse . Nella sua versione astratta e metaforica , invece , la partecipazione consiste nella somiglianza delle cose empiriche ad un’idea . Affronta questo problema partendo proprio dall’uno ed i molti.Tuttavia , se Platone si distacca dal maestro Socrate , egli ? e gli resta fedele ; ? e resta fedele cio? all’ideale , che questi incarna , della filosofia come continua ricerca.Pure nel “Sofista” c’? il problema uno-molti,ma non ? riferito al rapporto tra idee e cose,bens? tra idee e basta:? una questione tutta interna alle idee.Va subito rilevato che nel “Parmenide” ed in generale in tutti questi dialoghi della vecchiaia vi ? un’attenuazione dell’aspetto dinamico,forse dovuto all’et?:la fantasia giovanile tende a venir meno,cos? come la figura di Socrate tende a sfumare; mentre il “Simposio” ? un esempio della letteratura greca,il “Parmenide” non lo ? : testimonia la volont? di addentrarsi in discussioni tecniche e di conseguenza lo stile si fa pi? arido.Anche la figura di Socrate tende a diventare marginale ed a sparire:ci? significa che i temi di Platone sono davvero estranei e distanti da Socrate e non se la sen ()
(more…)

Scarica Inserimento lavorativo delle fasce deboli gratis

Materia: Tesine
Dimensione: 23.63 Kb

Scarica Gratis

()

Scarica La polverizzazione delle certezze gratis

Materia: Tesine
Dimensione: 1.05 Mb

Scarica Gratis

()

Scarica Giolitti e l’occupazione delle fabbriche gratis

Materia: Storia
Dimensione: 2.85 Kb

Scarica Gratis

Giolitti e l’occupazione delle fabbriche Giolitti doveva ridurre il debito pubblico favorendo una ridistribuzione dei redditi a vantaggio di quelli meno abbienti. Propose di nominare i titoli azionari in modo da poterli rendere fiscalmente individuabili. In politica estera con il trattato di Tirana rinunciava al mandato italiano sull’Albania riconoscendogli l’indipendenza. Con il trattato di Rapallo, rinunciava alle pretese sulla Dalmazia ad eccezione della città di Zara ottenendo in cambio, dalla Yugoslavia, Istria e Lussino. Fiume venne considerata una città stato indipendente. I nazionali non videro di buon occhio questi trattati e li considerarono come una conferma della vittoria mutilata. Quando poi fu fatto cannoneggiare il palazzo dove D’Annunzio governava, nel dicembre 1920, parlarono di Natale di sangue. Il partito popolare aumentò i problemi interni non essendo d’accordo alla nominatività dei titoli azionari perché tale riforma avrebbe colpito soprattutto la chiesa cattolica. Dal 1920 cominciarono le occupazioni delle fabbriche. La linea di governo di Giolitti fu piuttosto statica infatti attese che le sommosse terminassero da sole. I gruppi socialisti più intransigenti diedero vita al PCI ad ispirazione leninista. Si pensò che i problemi del dopoguerra dovessero essere risoti in maniera autoritaria. I primi gruppi organizzati militarmente vennero utilizzati per fare aggressioni ai movimenti sindacali e cattolici. Erano sostenuti economicamente da agrari ed industriali e in poco meno di un anno passarono da 200 unità a 200000 unità. Alla luce dei fatti, Giolitti non poteva sperare nell’aiuto socialisti né in quello dei cattolici e di lì a poco decise di utilizzare l’appoggio dei Fasci. Questa mossa doveva solo servire a prendere più voti “le candidature fasciste sono come i fuochi d’artificio: fanno molto rumore ma si spengono rapidamente”. Le elezioni non andranno come previsto da Giolitti. I socialisti perderanno pochissimi seggi mentre i 35 fasci eletti più 10 nazionalisti passeranno all’opposizione. A Giolitti non resterà che rassegnare le dimissioni. ()
(more…)