Sulla presente pagina StudentMile.net proponiamo per Voi lavori sul tema Aristotele per gli studenti e alunni. Tra i lavori troverete e recezioni, rapporti, lavori di corso e tesi preparati, brevi esposizioni su questo tema (sulla letteratura), le traduzioni dei lavori sul tema, dalla lingua latina e greca all’italiano. Per gli studenti sono accessibili le recezioni pronti sui libri del scrittori italiani ed esteri su tema Aristotele.
Le recezioni contengono il breve contenuto del libro, le annotazioni e riassunti di testo completo. Le risposte sul test degli esami posso richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Se avete bisogno di un altro lavoro su tema, potete richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Tutti i lavori si possono scaricare completamente gratuito.
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Scarica Aristotele: frasi famose gratis

Materia: Filosofia
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Frasi famose La filosofia non serve a nulla,dirai;ma sappi che proprio perch? priva del legame di servit? ? il sapere pi? nobile. Verum scire est scire per causas . Lo scopo del lavoro ? quello di guadagnarsi il tempo libero. La bellezza ? la miglior lettera di raccomandazione per una donna. Amicus Plato, sed magis amica veritas. Se c’e’ soluzione perch? ti preoccupi? Se non c’? soluzione perch? ti preoccupi? La speranza ? il sogno di chi ? sveglio . Primum vivere , deinde philosophare . Se si deve filosofare, si deve filosofare e se non si deve filosofare, si deve filosofare; in ogni caso dunque si deve filosofare. Se infatti la filosofia esiste, siamo certamente tenuti a filosofare, dal momento che essa esiste; se invece non esiste, anche in questo caso siamo tenuti a cercare come mai la filosofia non esiste, e cercando facciamo filosofia, dal momento che la ricerca ? la causa e l’origine della filosofia. Sedendo et quiescendo efficitur sapiens . ()
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Scarica Aristotele: potenza ed atto gratis

Materia: Filosofia
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Potenza e atto Un altro modo con cui Aristotele spiega il movimento ? quello della POTENZA e dell’ATTO : questa coppia ? un altro modo per ammazzare Parmenide : gi? Platone aveva commesso il parricidio di Parmenide introducendo l’essere diversamente . Aristotele lavora per? nel campo del cambiamento : dall’essere una cosa al non essere pi? quella cosa e viceversa . Introduce quindi la coppia potenza-atto . Aristotele fa notare che quando qualcosa cambia non passa solo da privazione ad acquisizione , ma subisce anche un altro processo : in partenza era potenzialmente quello che poi ? diventato effettivamente . La pianta ? trasformazione del seme : il sostrato da privazione di forma albero passa ad acquisizione di forma albero : ma si pu? anche dire che il seme ? un albero in potenza : pu? diventare albero , come pu? non diventarlo . Il seme pu? quindi diventare albero : da albero potenziale diventa albero attuale . Aristotele afferma che questa coppia spiega anche una cosa che nella forma di cambiamento sostrato,privazione,acquisizione non era spiegata : non sempre il seme diventa albero . Certo un seme di quercia ha pi? possibilit? di diventare albero rispetto ad un chicco di grano : il primo ? un albero in potenza , il secondo no . Ci sono quindi varie canalizzazioni : prima si deve appurare che sia un albero in potenza (il chicco di grano non pu? esserlo) , poi occorre che ci siano le condizioni favorevoli perch? diventi albero attuale . Un uovo di struzzo sar? per forza struzzo in potenza e non potr? mai diventare gallina . Aristotele insiste particolarmente sul fatto che ogni cosa per passare da potenza ad atto ha bisogno di qualcosa che sia gi? in atto : l’uovo di struzzo , per esempio , per diventare struzzo attuale ha bisogno di essere fecondato da uno struzzo gi? struzzo , uno struzzo attuale . Se non intervengono i fattori necessari alla realizzazione del processo , esso non avviene . Il processo di canalizzazione ? molto meno forte nel mondo artificiale rispetto al mondo naturale (a differenza del finalismo) : se ad esempio prendiamo un pezzo di legno , a differenza di uno struzzo , pu? diventare non tutto , ma pi? cose : un tavolo , una sedia , un mobile … E’ interessante ricordare che Aristotele ha dato una sua risposta al quesito “? nato prima l’uovo o la gallina ? ” : lui rispose che nacque prima il gallo ; questa domanda era problematica pure per lui (ricordiamo che era un fissista) ; questa domanda pu? anche essere interpretata come “? nato prima l’atto (la gallina) o la potenza (l’uovo) ?” . Aristotele a questo punto fa notare che l’atto sta prima della potenza ontologicamente e concettualmente : non possiamo definire fino in fondo un uovo se non specifichiamo di che cosa ? (di gallina , di struzzo…) : se invece diciamo gallina tutti capiamo senza problemi . L’uovo non ? quindi definibile perfettamente se non faccio riferimento all’atto , se non dico che ? una gallina in potenza (per definirlo ho quindi bisogno di conoscere l’atto) . La potenza ha come fine l’atto , ma l’atto non ha come fine la potenza . Un bambino ? un uomo in potenza : questa teoria per? ha creato problemi ed esagerazioni sul piano pedagogico (soprattutto nella pedagogia gesuita) : si ? negata l’autonomia delle varie et? basandosi sul fatto che il fine ? essere uomo . Anche nella storia si fa spesso cos? : si valuta ci? che viene prima in funzione di ci? che viene dopo : cos? ? anche per i Presocratici , che sono stati appellati in questo modo in funzione della venuta di Socrate , negando loro autonomia . Sul piano ontologico abbiamo visto che , ad esempio , l’uovo per diventare gallina deve essere fecondato da un gallo gi? in atto . ()
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Materia: Filosofia
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La vita - Aristotele Aristotele nacque a Stagira , una cittadina della penisola Calcidica nel nord della Grecia nel 384 a.c. Il padre Nicomaco era medico presso la corte del re dei macedoni Aminta , ma mor? quando Aristotele era ancora giovane.Egli fu quindi allevato da un parente pi? anziano , di nome Prosseno.Nel 367 , all’et? di 17 anni , and? ad Atene al fine di entrare a far parte dell’Accademia di Platone , che si trovava all’epoca a Siracusa.Vi rimase per ben 20 anni svolgendo un’attivit? di insegnamento , sino alla morte di Platone che fu nel 347-348 : in realt? se ne sarebbe gi? andato prima in quanto aveva idee divergenti da quelle del maestro , ma si trattenne fino alla sua morte per il rispetto che aveva nei confronti di Platone . Si allontan? dall’Accademia proprio quando era subentrato Speusippo e tra i motivi del suo allontanamento possiamo annoverare la crescente ostilit? che si era venuta a creare ad Atene verso il re macedone Filippo , il quale nel 348 si era impadronito di Olinto nel nord della Grecia.Nel 347 si rec? da Ermia , tiranno di Atarneo , che nutriva simpatie per la filosofia platonica e aveva messo a disposizione degli accademici una sede ad Asso ,nella Troade , una zona dell’Asia minore. Qui si stabil? Aristotele e poi nel 345 a Militene , sull’isola di Lesbo.In questo periodo egli spos? Pizia , nipote di Ermia , dalla quale ebbe 2 figli , Pizia e Nicomano , entr? in rapporto con Teofrasto , che divenne suo discepolo , e intraprese ricerche biologiche sugli animali.Nel 343 Filippo lo invit? a corte in veste di precettore di Alessandro . Qui rimase a lungo finch? Filippo non fu assassinato da Pausania nel 336 e Alessandro gli succedette al trono.Nel 335 Aristotele fece il suo rientro ad Atene con Teofrasto e svolse attivit? di ricerca e di insegnamento nel Liceo , un ginnasio vicino al tempio di Apollo Liceo (originariamente fu chiamato “peripato” , passeggiata e luogo di discussione) , raccogliendo intorno a s? amici e scolari.Nel 323 per? , morto Alessandro in Oriente , prese il sopravvento in Atene la corrente anti-macedone capeggiata da Iperide . La tradizione vuole che Aristotele , accusato di empiet? a causa dei suoi difficili rapporti con la monarchia macedone,abbia allora pronunciato la celebre frase : ” Non voglio che gli Ateniesi commettano un secondo crimine contro la filosofia ” , alludendo alle vicende di Socrate .Di fatto egli si allontan? da Atene e si ritir? a Calcide , sull’isola di Eubea , dove la famiglia di sua madre aveva possedimenti : qui mor? intorno a 62 anni nel 322 a.c. Nomin? suo esecutore testamentario Antipatro , che proprio nel 322 ristabiliva il dominio macedone sulla Grecia e su Atene , e lasci? Teofrasto a capo della scuola. Dunque Aristotele vive una generazione dopo rispetto al maestro Platone.Proprio rispetto a Platone ha origini sociali e geografiche differenti : abbiamo detto che non era di Atene e questo aspetto contribu? al fatto che Aristotele desse meno peso alla politica rispetto a Platone , che si sentiva pienamente cittadino della polis. Senz’altro a far s? che desse poco peso alla politica fu anche il fatto che all’epoca la polis stava attraversando un periodo di profonda crisi : infatti nella seconda met? del quarto secolo subentr? il regno macedone (ricordiamoci che il padre di Aristotele fu medico di Filippo e Aristotele stesso fu precettore di Alessandro Magno).Tuttavia quando si dedica alla politica , Aristotele risulta essere ancora molto legato al concetto di polis. Senz’altro Aristotele ? influenzato dall’Accademia dove era stato per molto tempo , sebbene non condividesse pienamente le ideologie (dir? ” amicus Plato , sed magis veritas ” : egli era molto l ()
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