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Accadde nel… Data Italiano Storia Inglese 1889 Belle Epoque 1900 Decadentismo Aesthetic Movement Decadentismo Il Decadentismo, che si pu? considerare come la fase estrema del moto romantico, ebbe la sua concreta origine e la sua prima manifestazione letteraria in Francia. Il termine decadente ebbe in origine senso negativo. Fu infatti rivolto polemicamente contro alcuni poeti che esprimevano lo smarrimento delle coscienze e la crisi di valori del tempo, avvertendo, di l? dall’ ottimismo ufficiale e spesso ipocrita della societ?, il fallimento del sogno positivistico. Il Decadentismo considera il poeta come un veggente, un uomo cui ? consentito di esplorare l’ essenza segreta della realt?, attraverso privilegiati strumenti di conoscenza quali la malattia, la follia, il sogno ecc… L’artista decadente si sente sradicato dal mondo borghese di cui pur appartenendovi, rifiuta i valori e col desiderio di fuga per rifugiarsi nella civilt? incontaminata e pura dei popoli non ancora toccati dal progresso (esotismo). In italia i due pi? grandi espomenti del decadentismo furono: Pascoli e D’annunzio. L’essenza della poetica di Pascoli coincide con l’opera “il fanciullino”. Il poeta sostiene che in ognuno di noi c’? una parte infantile e che vede il mondo con un certo stupore. Nelle sue poesie, Pascoli fa uso di onomatopee (din-don, chi?-chi?) e vocaboli fonoespressivi (strisciando-sibilando). D’annunzio fa ricorso al “superomismo” che coglie il concetto di Superuomo con la possibilit? di trasformarsi da esteta in eroe che ? in grado di superare le tematiche decadenti ponendosi come individuo superiore. Belle Epoque Il periodo che comprende gli ultimi anni dell’800 e gli inizi del ‘900, l’Europa viveva in un momento di relativa pace internazionale e caratterizzata da uno sviluppo economico. In Francia questo periodo fu chiamato “Belle Epoque”. In questa et? lo sviluppo fu cosi imponente da essere definito seconda rivoluzione industriale. Con essa si afferm? un nuovo tipo di societ? di massa che avrebbe caratterizzato tutto il novecento. Mentre la prima rivoluzione industriale ? stata sotto il predominio dell’industria tessile e della tecnologia del carbone con l’affemazione del libero mercato e libera concorrenza tra le imprese, la seconda si svolse sotto il segno dell’acciaio, dell’elettricit? e della chimica e coincise con l’affermarsi delle grandi concentrazioni industriali e finanziare. Gli anni della seconda rivoluzione industriale sono gli anni delle grandi invenzioni e innovazioni tecniche. Inventori come Edison, Dunlop, Bayer, Siemens legarono i loro nomi ai vari marchi industriali che si andavano formando. La crescita della produzione industriale rappresent? una gigantesca fase di restrutturazione del sistema capitalistico, che determin? il collasso delle piccole e medie imprese, soppiantate da realt? produttive di proporzionisempre pi? ampie. Le imprese pi? forti cominciarono ad assorbire le pi? deboli all’interno di vaste concentrazioni industriali (trust), oppure imprese che operavano nello stesso ramo produttivo si mettevano d’accordo (cartelli) per eliminare gli effetti negativi della concorrenza, mentre le industrie pi? grandi avevano il monopolio in diversi settori. La popolazione creava molta domanda, quindi le imprese dovevano accellerare la produzione avviando appunto la”produzione di massa” mettendo appunto un nuovo metodo scientifico di lavorare (Taylorismo). In America con l’uso dei macchinari sempre pi? sofisticati, avevano ridotto il costo dei beni primari, con la conseguente crisi europea che ancora non era al passo degli Usa. I paesi europei misero delle tasse doganali in modo da rialzare il prezzo delle merci importate e rindirizzare il consumatore alle merci interne. Questa trasformazione economica si ripercosse anche nel campo sociale, perch? si iniziarono ad urbanizzare le anche grandi citt?, un esempio: nel 1800 le citt? con 100 mila abitanti erano solo 17, ment ()
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Accadde nel… Date Storia Letteratura Scienza e tecnica 1610 La morte di Enrico IV di Borbone vuoto La scienza di Galileo Galilei 1796 La campagna D’Italia vuoto La prima vaccinazione 1825 La carboneria vuoto La locomotiva a vapore 1842-1848 vuoto Positivismo L’effetto Doppler 1907 vuoto Decadentismo La teoria dello spaziotempo Le date scelte, fanno riferimento ai periodi in cui sono stati ripresi gli studi sulla superficie solare. STORIA La morte di Enrico IV Muore il 14 maggio, ENRICO IV di Borbone, re di Navarra e re di Francia. Dopo aver firmato un’alleanza con la Unione protestante tedesca contro i cattolici e gli Asburgo, un fanatico cattolico, Francois Ravaillac, lo assassina mentre il re percorre una strada di Parigi. Enrico educato dalla madre alla fede calvinista, nel 1569 divenne capo indiscusso del partito ugonotto in lotta contro il potente partito cattolico dei Guisa. Gli succede il figlio LUIGI XIII, di sole nove anni, sotto la reggenza di Maria de’ Medici, sposata da Enrico come abbiamo gia letto, nel 1600, dopo aver ripudiato la moglie Margherita di Valois. Maria de’ Medici presto si avvarr? di un personaggio molto singolare. Un giovane militare che non per sua scelta divenne vescovo. Lo troviamo fin d’ora reggente del novenne Luigi XIII. Maria lo nomin? prima elemosiniere, poi segretario di stato alla Guerra e agli affari esteri: il suo nome ARMAND RICHELIEU. Durante l’ancien regime il regicidio era naturalmente considerato il crimine piu’ grave che un suddito potesse commettere; durante l’esecuzione i carnefici e il pubblico si accanivano macabramente sul corpo del regicida. L’atroce supplizio del monaco Ravallaic (27 maggio 1610), l’assassino di Enrico IV, ? descritto con una certa dovizia di particolari e non senza spirito critico nelle memorie del viaggiatore polacco Jacob Sobieski. Inizia la campagna d’italia All’inizio dell’anno le difficolt? del Direttorio si erano accresciute con la caotica situazione delle finanze francesi, nonostante gli sforzi che il Direttorio stesso aveva compiuto per ricostruire l’apparato fiscale e liberarsi dalla massa esorbitante della circolazione monetaria cartacea. Ma proprio queste difficolt? interne spingevano il Direttorio ad una politica bellicosa: una vittoria militare gli appariva infatti come il solo modo per consolidare il proprio prestigio rispetto a Monarchici e Giacobini, ma anche per “risolvere” il problema finanziario con le “contribuzioni” dei paesi occupati. Ai primi del 1796, pertanto, l’infaticabile Lazzaro Carnot, che manteneva in seno al Direttorio le sue funzioni di direttore militare, progettava un’offensiva di grandi proporzioni, mediante due eserciti, agli ordini dei Generali Jourdane e Moreau, che avrebbero dovuto invadere la Germania e puntare su Vienna. Un terzo esercito, con forze minori, avrebbe dovuto facilitare questo piano, tenendo impegnate in Italia le forze del re di Sardegna e parte di quelle Austriache. 2 MARZO - Napoleone chiamato da Barras - che voleva in questo modo compensare i servigi resi in occasione della Rivolta parigina - viene nominato comandante supremo dell’Armata d’Italia. Nella strategia del direttorio la campagna in Italia era solo un’offensiva secondaria, la principale era invece quella che doveva essere sferrata sul Reno dai generali Jourdan e Moreau. A loro due furono affidate le migliori truppe. Al giovane ventisettenne Napoleone, misero a disposizione 38.000 soldati raccattati qui e l?, male armati, male equipaggiati, inesperti, insofferenti alla disciplina, abulici, e molti di loro per la prima volta inquadrati in un reparto militare. Doveva insomma pensarci Napoleone a farsi il suo esercito, a organizzarlo a disciplinarlo a metterlo in movimento. Napoleone scrisse al direttorio: “quello che esigete da me, sono miracoli, ed io non li posso fare”. Lui che ? dell’artiglieria, non ha nemmen ()
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ACCADDE NEL… DATA - PERIODO ITALIANO STORIA SCIENZA E TECNICA 1847 LA LOGICA MATEMATICA 1855 LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE NUOVO METODO DI PRODUZIONE DELL’ACCIAIO 1863 GABRIELE D’ANNUNZIO 1876 IL SIMBOLISMO HV IL MOTORE A SCOPPIO A QUATTRO TEMPI 1886 PRODUZIONE ECONOMICA DELL’ALLUMINIO 1914 IL DECADENTISMO LA PRIMA GUERRA MONDIALE 1930 INVENZIONE DEL FREON Gabriele d’annunzio LA VITA Gabriele d’Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863. Compiuti gli studi Iiceali a Prato, si trasferisce neI 1881 a Roma, dove diventa presto noto come giornalista letterario e cronista mondano. Dal 1891 aI ‘93 vive a Napoli: in questo periodo èsuggestionato da Nietzsche e Wagner. Dal 1898 al 1910 vive a Settignano, nella villa detta “la Capponcina”. Nel 1910, a causa dei debiti contratti, va in “esilio volontario” in Francia, dove rimane fino al 1915. Scoppiata la guerra, torna in Italia schierandosi tra gli interventisti e partecipando ad ardite imprese belliche. Conclusasi la guerra, compie nel 1919-20 l’impresa di Fiume. Costretto nel 1921 ad abbandonare Fiume, si ritira a Gardone Riviera, in una villa detta “Il Vittoriale degli Italiani”, nella quale vive in disparte fino alla morte, avvenuta 1 marzo 1938 Le poesie D’Annunzio esordisce con la raccolta di poesie Primo vere (1879). Dopo Primo vere si apre il cosiddetto “periodo romano”, che occupa circa un decennio (1881-91) e vede la pubblicazione di diverse raccolte poetiche: Canto novo (1882). intermezzo di rime (1884), isaotta Guttadauro ed altre poesie (1886, ma rifatta poi in due libri distinti: L’isotteo e La Chimera, 1890), Elegie romane (1892). NeI l893 vede Ia luce il Poema paradisiaco, che prelude a una nuova fase, caratterizzata dalla tematica della “bontà”. Dopo una pausa di qualche anno, nel 1899 d’Annunzio ritorna alla scrittura di versi con le Laudi. Secondo il progetto dell’autore, le Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi si sarebbero dovute articolare in sette parti. In realtà d’Annunzio realizzò compiutamente solo le prime quattro parti: Maia, Elettra e Alcyone, che escono nel 1903; Merope, che esce nel 1912. Le prose L’esordio di d’Annunzio in qualità di prosatore avvenne con i “bozzetti” di Terra vergine(1882). I racconti successivi a Terra vergine confluirono, rielaborati e selezionati, in Novelle della Pescara (1902). Tra il 1888 e il 1910 d’Annunzio si dedicò alla stesura di numerosi romanzi: Il piacere (1889), Giovanni Episcopo (1891), L’innocente(1892), Il trionfo della morte (1894), Le Vergini delle rocce (1895), lI fuoco (1900), Forse che sì forse che no (1910). Dopo i11910 d’Annunzio utilizza la prosa per forme di scrittura concentrate, di tipo lirico, I risultati più convincenti di questa stagione creativa vengono con il Notturno (1921). Escono poi, nel 1924 e nel 1928, due volumi di Faville del maglio. Il teatro L’attività teatrale di d’Annunzio si stende quasi per intero tra il 1897 e il 1914. I lavori dannunziani per le scene risultano sempre appesantiti da una ricerca di raffinatezza e originalità espressiva, a tutto svantaggio della efficacia drammatica e della credibilità psicologica. Al centro dell’interesse dello scrittore sta ancora una volta la parola, e proprio per dare alla parola più risalto d’Annunzio compose una parte dei suoi testi teatrali in versi. La tragedia dannunziana più apprezzata dal pubblico, La figlia di Iorio, è del 1903. Il simbolismo Definizione Il simbolismo è un movimento letterario e artistico sorto in Francia per iniziativa di Jean Moréas, che ne pubblicò il manifesto su “Le Figaro” del 18 settembre del 1886, lo stesso anno della pubblicazione della rivista “Le Decadent”. I simbolisti pubblicarono numerose riviste, tra le quali spiccano le diverse riviste da cui il verbo simbolista si diffuse: Le Symboliste, La Plume, Le Mercure de F ()
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Accadde nel… DATE LETTERATURA STORIA SCIENZA E TECNICA 1958 - Il muro divide le due Germanie. -Primo computer a transistor. -Piano elettrico. -Primo satellite artifiale USA. 1960 Alberto Moravia - Guerra civile nel Congo belga. -Primo anello di collisione. -Primo sedativo non barbiturico. 1970/71 Giuseppe Ungaretti - Colpo di stato in Cile. - Massacro del -Amminoacidi su un meteorite.. -Satellite scopre . 1975 Eugenio Montale - Volo spaziale congiunto. - I Vietnamiti entrano a Saigon. - Guerra civile in Libano. - I Khmer prendono la Cambogia. -Sthephen schneider denuncia . -Prima autoregolazione delle ricerche genetiche. Storia 1958 - Si riaccende la tensione in Germania, dove la Repubblica Federale rifiuta di accettare come definitiva la divisione del territorio tedesco. Nell’ Agosto 1961 il governo della Repubblica Democratica fa erigere un MURO che chiude ogni accesso verso OVEST. 1960 - La concessione dell’ indipendenza al Congo Belga, dal 1972 Zaire, scatena la guerra civile tra movimenti nazionalisti rivali, cui si aggiunge la secessione del Katanga (ricca zona mineraria controllata da una multinazionale belga-americana) guidata da Moise Ciombe. Nel 1961 lo stesso presidente Patrice Lumumba, di orientamento socialista, viene assassinato. Alla fine si impone alla guida del paese la dittatura militare di Mobutu (1965) appoggiato dall’occidente. 1970 - In Cile il governo riformatore del presidente socialista Salvator Allende suscita la dura opposizione delle forze di destra, che lo rovesciano con un colpo di stato militare cruento appoggiato dal servizio segreto statunitense. - Re Hussein di Giordania, sentendosi minacciato dal numero e dalla forza dei palestinesi, scatena l’ esercito contro i profughi (massacro del ), che si rifugiano in Libano. 1975 - Il volo spaziale congiunto americano-sovietico suggella la cooperativa tra le due superpotenze. - I Vietcong entrano a Saigon , mentre gli ultimi soldati americani lasciano il Vietnam. - I Khmer rossi si impadroniscono della Cambogia, dove viene proclamata la Repubblica socialista. - Infuria in Libano la guerra civile tra l’ esercito libanese e la guerriglia palestinese, espressione degli oltre 300.000 palestinesi rifugiatisi nel paese. Letteratura Giuseppe Ungaretti Nacque il 10 febbraio 1888 ad Alessandria d’Egitto. Visse la prima guerra mondiale e ne fu tremendamente colpito, scrisse molte opere sugli orrori della guerra. Mor? nel giugno del 1970. RACCOLTE: -L’Allegria. -Sentimento del tempo. -Il dolore. Eugenio Montale Nacque a Genova il 12 ottobre 1896, ricevette un Premio Nobel per la letteratura nel 1975. Mor? a Milano il 12 settembre 1981. RACCOLTE: -Ossi di seppia. -Le occasioni -La bufera e altro -Satura. Alberto Moravia Alberto Pincherle ( Moravia ? un cognome adottato come pseudonimo ) nacque a Roma nel 1907, A nove anni fu afflitto da una grave forme di tubercolosi ossea, che lo afflisse per tutta l’adolescenza, questa malattia lo port? a leggere molto, acquisendo in breve tempo una notevole cultura letteraria. Mor? a Roma nel 1990. OPERE: -Diciotto liriche ( raccolta ) -Gli indifferent ()
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Accadde nel…… DATA LETTERATURA STORIA SCIENZA & TECNICA 1948 NEOREALISMO Il Piano MARSHAL Assassinio di GANDHI scoperta Transistor 1949 NATO 1952 Vaccino Salk antipolio 1953 Muore Stalin DNA 1954 Premio Nobel Ernest Hemingway Pillola Anticoncezionale 1959 Fidel Castro 1961 Muro di Berlino Primo uomo nello Spazio 1964 Legame fumo-cancro 1967 Muore Ernesto Che Guevara 1968 Assasinio Martin Luther King 1969 Uomo sulla Luna 1975 Premio Nobel Eugenio Montale Muore Francisco Franco 1978 Assassinio Aldo Moro 1980 Muore Tito 1983 Isolamento Virus HIV 1985 Michail Gorbaciov Presidente 1986 Incidente Cernobil 1989 Crollo Muro di Berlino 1991 Guerra del Golfo 1992 Assassinio Falcone-Borsellino 1993 Nasce l’Unione Europea 1996 Allarme mucca pazza 1999 Guerra Kosovo NATO attacca la Serbia Neorealismo Tendenza affermatasi nella letteratura italiana del secondo dopoguerra. Per la corrente omonima sviluppatasi nel cinema italiano. Gli autori neorealisti intendevano rappresentare la realt? contemporanea della guerra, della Resistenza e del dopoguerra, per dare una testimonianza artistica di un’epoca che segn? tragicamente la vita di tutto il popolo italiano. Proprio il bisogno di rappresentare direttamente storie di vita vissuta in prima persona, sia dagli scrittori sia dai lettori, comport? la scelta della prosa a scapito della poesia, l’adozione di un linguaggio tendenzialmente chiaro e comunicativo, il rifiuto della tradizione letteraria della pagina ben scritta di moda negli anni Venti e Trenta. Gli scrittori guardavano piuttosto all’esperienza letteraria del verismo e in particolare all’opera di Giovanni Verga, ma il termine “neorealismo” rinvia sia alla gran narrativa realista dell’Ottocento sia al contemporaneo movimento tedesco della Nuova Oggettivit? (Neue Sachlichkeit). La letteratura concepita dagli autori neorealisti era una letteratura “impegnata”: non opere di svago, ma libri che aiutassero a prendere coscienza della situazione contemporanea meditando sulla recente storia nazionale, facendo tesoro dell’esperienza in vista della ricostruzione di un’Italia nuova, democratica e antifascista. Ecco allora una serie d’iniziative non strettamente letterarie, ma culturali. Vennero fondate alcune riviste sulle quali condurre il dibattito e diversi scrittori s’impegnarono nel mondo dell’editoria per tradurre in pratica la loro visione della cultura. La rivista pi? importante fu “Il Politecnico” (1945-1947) di Elio Vittorini, che aveva un’apertura d’interessi internazionale. Lo stesso Vittorini fu insieme a Cesare Pavese tra i pi? influenti collaboratori della casa editrice Einaudi di Torino e diresse un’importante collana di narrativa, “I Gettoni”, in cui furono pubblicati molti titoli neorealisti. A partire dal 1944 ? densissima la produzione narrativa, cronachistica e diaristica che riflette gli eventi della guerra e in particolare della Resistenza: fogli clandestini e quotidiani pubblicano testimonianze che vengono espresse quasi per una necessit? fisiologica da chi ha vissuto eventi drammatici. A guerra terminata gli editori ricominciano a pubblicare romanzi: del 1945 ? Uomini e no di Vittorini e Cristo si ? fermato a Eboli (1945) di Carlo Levi, del 1947 tre delle principali opere narrative contemporanee, come le Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini, Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino e Il compagno di Pavese. Ma altrettanto rappresentative della poetica neorealistica sono decine di opere che avranno fama meno duratura: da Racconto d’inverno (1945) di Oreste del Buono a Pane duro (1946) di Silvio Micheli, da Spaccanapoli (1947) di Ermanno Rea a L’oro di Napoli (1947) di Giuseppe Marotta e a Dentro mi ? nato l’uomo (1947) di Angelo Del Boca. Ma gi? ()
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Accadde a quel tempo DATE LETTERATURA STORIA SCIENZA E TECNICA novembre 1851 INVENZIONE DELLA MACCHINA PER CUCIRE 1860 LA SPEDIZIONE DEI MILLE 1863 NASCITA DI GABRIELE D’ANNUNZIO 2 giugno 1882 LA MORTE DI GARIBALDI 2° metà dell’ottocento IL NATURALISMO 2 giugno 1908 INVENZIONE DELL’ASPIRAPOLVERE DOMESTICO 1922 MORTE DI VERGA 22 agosto 1939 INVENZIONE DELLA BOMBOLETTA A SPRAY luglio 1979 INVENZIONE DEL PRIMO WALKMAN Gabriele D’Annunzio (Pescara 1863 - Gardone Riviera, Brescia 1938), narratore, poeta e drammaturgo italiano. Frequentò a Prato il prestigioso Collegio Cicognani; giovanissimo, esordì con la raccolta di poesie Primo vere (1879), ben accolta dalla critica: finito il liceo giunse perciò a Roma preceduto da una certa notorietà negli ambienti culturali. Grazie a Edoardo Scarfoglio frequentò il mondo del giornalismo e fece vita di società, collaborando a varie testate (dal “Fanfulla della Domenica” alla “Cronaca bizantina”, alla “Tribuna”). Come cronista mondano fu molto apprezzato dal pubblico, e quando venne pubblicato il secondo libro di poesie (Canto novo, 1882), la sua popolarità crebbe ulteriormente. Nel frattempo scrisse anche racconti: la produzione novellistica di questo periodo venne pubblicata in seguito con il titolo Novelle della Pescara (1902), un libro in cui il verismo è sapientemente mischiato a una sensibilità decadente. Nel 1889 pubblicò il romanzo Il piacere: protagonista ne è Andrea Sperelli, un giovane aristocratico che ama l’eleganza e l’arte; il suo estetismo lo porta a trascurare la vita pratica a favore di un’egoistica e distruttiva idealizzazione dell’amore e della vita sotto il segno del bello, e così travolge non solo le sue amanti ma anche se stesso. Come in tutta la sua opera, D’Annunzio si proiettò nella scrittura e nelle invenzioni letterarie: sposatosi molto giovane condusse una vita sentimentalmente travagliata ed ebbe numerose amanti; adorava circondarsi di opere d’arte raffinate e aveva il culto dell’eleganza. Per questo motivo la sua vita fu costellata da periodi di forte indebitamento, da fughe opportunistiche e da momenti di magnificenza. Dal 1891 al 1894 si trasferì a Napoli per sfuggire ai debiti; si mantenne soprattutto grazie alla collaborazione con il quotidiano della città, “Il Mattino”. Con i due romanzi Giovanni Episcopo (1891) e L’Innocente (1892); da quest’opera il regista Luchino Visconti trasse un film nel (1976). D’Annunzio diede prova di saper assorbire e rielaborare con straordinaria rapidità i più vari modelli espressivi, sia nei suoi testi poetici (nati sotto il segno di Carducci ma non carducciani) sia in quelli narrativi: l’influenza di Tolstoj e di Dostoevskij è infatti evidente. In Vergini delle rocce (1895) il riferimento ideologico è al filosofo Friedrich Nietzsche, ma in D’Annunzio la figura del superuomo mantenne una forte componente estetizzante. La produzione poetica continuò con il Poema paradisiaco (1893); le raccolte maggiori sono del 1903: con i primi tre libri (Maia, Elettra, Alcione) delle Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi si sarebbero misurati i poeti italiani delle successive generazioni. Dal 1898 D’Annunzio visse a Settignano (Firenze) nella villa La Capponcina, vicina alla residenza di un’ennesima donna amata, la celebre attrice Eleonora Duse, con la quale ebbe una intensa relazione rispecchiata senza troppo pudore nel romanzo Il Fuoco (1900). La vicinanza della Duse fece sì che D’Annunzio intensificasse l’attività teatrale: durante la loro relazione scrisse nel 1899 La città morta e La Gioconda, ma il meglio del suo teatro è costituito dalle tragedie Francesca da Rimini (1902), La figlia di Jorio (1904) e La fiaccola sotto il moggio (1905). I creditori riuscirono a sequestrargli la villa e gli arredi, e per questo nel 1910 D’Annunzio emigrò in volontario esilio in Francia, dove continuò a scrivere. Visse a Parigi quattr ()
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ACCADDE NEL….. DATE: LETTERATURA STORIA SCIENZE E TECNICA 1948 1 COMPUTER CON UN PROGRAMMA REGISTRATO IN MEMORIA 1948 SHOCKLEY,BRATTAIN E BARDEEN PRESENTANO IL TRANSISTOR 1950-1960 ALBERTO MORAVIA INIZIO DELL’”ERA”SPAZIALE VIENE CONSEGNATO L’UNIVAC 1,PRIMO COMPUTER PRODOTTO IN SERIE 1958 JACK KILBY ANNUNCIA L’INVENZIONE DEL CIRCUITO INTEGRATO 1964 LA IBM METTE IN VENDITA IL PRIMO WORD PROCESSOR 1968 IL SESSANTOTTO “LA FINE DEL CONSENSO” LETTERATURA Alberto moravia (1950/60) Alberto Pincherie (Moravia ? un cognome adottato come pseudonimo) nacque a Roma nel 1907. A nove anni fu colpito da una grave forma di tubercolosi ossea che lo afflisse per tutta l’adolescienza, con grave pregiudizio per la regolarit? dei suoi studi. Anche se era bloccato a letto, Moravia, scriveva e leggeva molto. Riuscito cos? ad acquistare in breve tempo una notevole cultura letteraria.E’ morto a Roma nel 1990. OPERE: - La bella vita (1935) - La mascherata (1941) - Agostino (1944) - L’imbroglio (1937) ROMANZI: - La romana (1947) - La disubbidienza (1948) - Io e lui (1972) - La ciociara (1957) - La noia (1960) - La vita interiore (1978) - I racconti romani (1954 e 1959) - L’attenzione (1965) - L’uomo che guarda (1985) STORIA ….1957: inizio dell’”era”spaziale 4 Ottobre bip-bip- Lo SPUTNIK-1, russo, e’ il PRIMO SATELLITE che il mattino di questo memorabile giorno inizia a girare attorno alla Terra lanciando agli attoniti terrestri il suo bip; il primo oggetto costruito dall’uomo che sfidava la forza di gravita’ della Terra e si poneva in orbita. Un’impresa che mise KO gli americani; che fecero appena in tempo a sbalordirsi che gia’ sulle loro teste….. Il 3 Novembre si mise a girare lo SPUTNIK 2 con la CAGNETTA LAIKA, 1 essere vivente nello spazio (La quinta marcia in pi? dell’umanita’ dopo la ruota, il treno, l’automobile, l’aereo). 4 OTTOBRE - Dal cosmodromo russo parte il satellite artificiale per lo spazio. L’impatto sulla scena mondiale fu enorme, soprattutto dopo i fatti dello scorso anno a Suez, dove l’Urss aveva minacciato Francia e Inghilterra con i missili balistici nucleari, e dopo i fatti di Ungheria che aveva spaccato in due il mondo comunista e rimesso in discussione tutta l’ideologia marxista. A distanza di anni lo Sputnik ci sembra inoffensivo, quasi un giocattolo, ma nel clima di questi anni, dopo che la Nato aveva avviato il progetto dell’installazione dei missili in Europa, il satellite russo diede l’idea di una superiorita’ missilistica sovietica straordinaria, stupefacente, dirompente con i media. Nell’immaginario collettivo di tutto il mondo questa superiorit? era piu’ che evidente, sopra le teste c’era un oggetto che girava intorno alla Terra ogni 94 minuti e la cui presenza era testimoniata da una radio che trasmetteva un debole e incessante bip… bip…bip, quasi banale ma mentalmente era fragoroso e rimbombante in tutte le sedute dei governi di tutto il mondo. Significava che ogni gittata missilistica era ormai obsoleta. E che dall’alto veniva spiata ogni mossa degli avversari. Pochi sapevano come era fatto, che funzioni aveva, a cosa serviva, quanto era grande. Chi faceva il catastrofico affermava che a bordo c’erano delle bombe atomiche pronte a essere sganciate quando si voleva e dove si voleva. Ancora piu’ tremendo fu l’impatto dopo pochi giorni (il 3 novembre) il volo di Sputnik 2 con la cagnetta Laika, un essere vivente. Era ora chiaro. Ancora un piccolo passo e un uomo a bordo controller? tutto il pianeta. Perfino la borghesia di tutto il mondo piu’ che il bip…bip, senti’ un brivido nella schiena. Mentre i comunisti si potevano prendere il lusso, ora, di schernire tutto e tutti. E perfino alcuni intellettuali, che dopo i fatti d’Ungheria avevano preso le distanze, ritornarono a fare i panegirici ()
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A c c a d d e n e l … DATE LETTERATURA STORIA SCIENZA E TECNICA 1814 CONGRESSO DI VIENNA 28 SETTEMBRE 1838 TEORIA EVOLUZIONISTICA 1848 POSITIVISMO 1850 VERISMO PERSONAGGI IMPORTANTI DEL 1800…. 1860 SPEDIZIONE DEI MILLE 1863 NASCITA GABRIELE D’ANNUNZIO 1877 ALTOPARLANTE ELETTRICO 1879 LA PRIMA LAMPADINA LETTERATURA La T e o r i a E v o l u z i o n i s t i ca Il naturalista inglese Charles Darwin (1809-1882) ritornato da un viaggio in America meridionale, elabora la teoria evoluzionistica, destinata a scuotere le fondamenta della biologia e della zoologia, mettendo in dubbio le teorie religiose sulla creazione del Mondo, degli animali e dell’uomo come specie immutabile. Dopo aver classificato sistematicamente, durante il suo viaggio innumerevoli animali, Darwin si ? accorto che le differenze fra le specie vicine sembrano essere legate all’ambiente di vita, ma non ? riuscito a capire il perch?. Soltanto dopo essere tornato in patria , in questo giorno legge il “Saggio sul principio della popolazione” dell’ economista inglese Malthus, che mette in relazione le riduzioni demografiche con la carenza alimentare ed ha il “primo lampo di genio” da cui discender? la sua teoria evoluzionistica. Secondo lo scienziato inglese, l’evoluzione della specie ? basata sulla selezione naturale che nel corso dei millenni ha fatto sopravvivere solo gli individui pi? forti con le caratteristiche adatte all’ambiente di vita. La teoria di Darwin avr? subito la pi? grande ostilit? da parte della comunit? scientifica e verr? accettata, almeno in parte, soltanto venti anni dopo. Importanza della selezione naturale Il fenomeno della selezione naturale ? alla base dei processi di evoluzione e di adattamento delle specie e quindi, della biodiversit? nei vari ambienti terrestri. Condizioni ambientali simili portano, anche in luoghi tra loro molto distanti, allo sviluppo di forme viventi simili (fenomeno della convergenza). Apparentemente quasi tutte le mutazioni non producono alcuna variazione rilevabile nell’organismo e per questo sono dette neutrali; la selezione naturale agisce probabilmente solo su una minoranza delle mutazioni, dette non neutrali, in grado di alterare in qualche aspetto le forme viventi. Gli ultimi anni Darwin trascorse gli ultimi anni della sua vita a cercare soluzioni alle questioni sollevate da l’origine delle specie. Nelle opere successive, tra cui The Variation of Animals and Plants Under Domestication (1868), The Descent of Man (1871) e The Expression of the Emotions in Man and Animals (1872), espose in maggiore dettaglio alcuni argomenti che nell’opera maggiore erano stati solo accennati. L’importanza dell’opera di Darwin fu riconosciuta dai suoi contemporanei mentre era ancora in vita, con l’elezione a membro della Royal Society (1839) e dell’accademia delle Scienze francese (1878). Alla sua morte fu sepolto nell’abbazia di Westminster. P o s i t i v i s m o E’ una corrente di pensiero che interess? l’Europa negli anni che vanno dal 1848-1870 circa. Il Termine POSITIVISMO indica il proposito di rifiutare le tendenze astratte, metafisiche, spiritualistiche proprie del romanticismo e di prendere invece in esame i fatti positivi concreti ed analizzarli alle luce della scienza. Il positivismo cerca di capire il mondo partendo unicamente dalla scienza alla quale si riconosce la capacit? di giudicare gli uomini verso il progresso e di costruire una societ? al pi? alto grado di giustizia e benessere. La scienza ? ritenuta capace di dominare la natura per cui ? considerata: GARANZIA INFALLIBILE DEL DESTINO DELL’UOMO. Su questa base il positivismo ritiene che: L’unica conoscenza che l’uomo ha di tutto il mondo ? di tipo scientifico costruita attraverso l’osservazione dei fenomeni, la formulazione di ipotesi e la loro verifica sperimentale La scienza deve essere assolutamente indipendente dalla religione ()
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Accadde nel

Materia: Storia
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ACCADDE NEL….. DATE: LETTERATURA STORIA SCIENZE E TECNICA 1948 1 COMPUTER CON UN PROGRAMMA REGISTRATO IN MEMORIA 1948 SHOCKLEY,BRATTAIN E BARDEEN PRESENTANO IL TRANSISTOR 1950-1960 ALBERTO MORAVIA INIZIO DELL’”ERA”SPAZIALE VIENE CONSEGNATO L’UNIVAC 1,PRIMO COMPUTER PRODOTTO IN SERIE 1958 JACK KILBY ANNUNCIA L’INVENZIONE DEL CIRCUITO INTEGRATO 1964 LA IBM METTE IN VENDITA IL PRIMO WORD PROCESSOR 1968 IL SESSANTOTTO “LA FINE DEL CONSENSO” LETTERATURA Alberto moravia (1950/60) Alberto Pincherie (Moravia ? un cognome adottato come pseudonimo) nacque a Roma nel 1907. A nove anni fu colpito da una grave forma di tubercolosi ossea che lo afflisse per tutta l’adolescienza, con grave pregiudizio per la regolarit? dei suoi studi. Anche se era bloccato a letto, Moravia, scriveva e leggeva molto. Riuscito cos? ad acquistare in breve tempo una notevole cultura letteraria.E’ morto a Roma nel 1990. OPERE: - La bella vita (1935) - La mascherata (1941) - Agostino (1944) - L’imbroglio (1937) ROMANZI: - La romana (1947) - La disubbidienza (1948) - Io e lui (1972) - La ciociara (1957) - La noia (1960) - La vita interiore (1978) - I racconti romani (1954 e 1959) - L’attenzione (1965) - L’uomo che guarda (1985) STORIA ….1957: inizio dell’”era”spaziale 4 Ottobre bip-bip- Lo SPUTNIK-1, russo, e’ il PRIMO SATELLITE che il mattino di questo memorabile giorno inizia a girare attorno alla Terra lanciando agli attoniti terrestri il suo bip; il primo oggetto costruito dall’uomo che sfidava la forza di gravita’ della Terra e si poneva in orbita. Un’impresa che mise KO gli americani; che fecero appena in tempo a sbalordirsi che gia’ sulle loro teste….. Il 3 Novembre si mise a girare lo SPUTNIK 2 con la CAGNETTA LAIKA, 1 essere vivente nello spazio (La quinta marcia in pi? dell’umanita’ dopo la ruota, il treno, l’automobile, l’aereo). 4 OTTOBRE - Dal cosmodromo russo parte il satellite artificiale per lo spazio. L’impatto sulla scena mondiale fu enorme, soprattutto dopo i fatti dello scorso anno a Suez, dove l’Urss aveva minacciato Francia e Inghilterra con i missili balistici nucleari, e dopo i fatti di Ungheria che aveva spaccato in due il mondo comunista e rimesso in discussione tutta l’ideologia marxista. A distanza di anni lo Sputnik ci sembra inoffensivo, quasi un giocattolo, ma nel clima di questi anni, dopo che la Nato aveva avviato il progetto dell’installazione dei missili in Europa, il satellite russo diede l’idea di una superiorita’ missilistica sovietica straordinaria, stupefacente, dirompente con i media. Nell’immaginario collettivo di tutto il mondo questa superiorit? era piu’ che evidente, sopra le teste c’era un oggetto che girava intorno alla Terra ogni 94 minuti e la cui presenza era testimoniata da una radio che trasmetteva un debole e incessante bip… bip…bip, quasi banale ma mentalmente era fragoroso e rimbombante in tutte le sedute dei governi di tutto il mondo. Significava che ogni gittata missilistica era ormai obsoleta. E che dall’alto veniva spiata ogni mossa degli avversari. Pochi sapevano come era fatto, che funzioni aveva, a cosa serviva, quanto era grande. Chi faceva il catastrofico affermava che a bordo c’erano delle bombe atomiche pronte a essere sganciate quando si voleva e dove si voleva. Ancora piu’ tremendo fu l’impatto dopo pochi giorni (il 3 novembre) il volo di Sputnik 2 con la cagnetta Laika, un essere vivente. Era ora chiaro. Ancora un piccolo passo e un uomo a bordo controller? tutto il pianeta. Perfino la borghesia di tutto il mondo piu’ che il bip…bip, senti’ un brivido nella schiena. Mentre i comunisti si potevano prendere il lusso, ora, di schernire tutto e tutti. E perfino alcuni intellettuali, che dopo i fatti d’Ungheria avevano preso le distanze, ritornarono a fare i panegirici ()
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