Sulla presente pagina StudentMile.net proponiamo per Voi lavori sul tema Biologia per gli studenti e alunni. Tra i lavori troverete e recezioni, rapporti, lavori di corso e tesi preparati, brevi esposizioni su questo tema (sulla letteratura), le traduzioni dei lavori sul tema, dalla lingua latina e greca all’italiano. Per gli studenti sono accessibili le recezioni pronti sui libri del scrittori italiani ed esteri su tema Biologia.
Le recezioni contengono il breve contenuto del libro, le annotazioni e riassunti di testo completo. Le risposte sul test degli esami posso richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Se avete bisogno di un altro lavoro su tema, potete richiedere con l’aiuto dell’apposito modulo. Tutti i lavori si possono scaricare completamente gratuito.
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Scarica Hendrik Antoon Lorentz gratis

Materia: Fisica
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Hendrik Antoon Lorentz (1853-1928) Di origine olandese Lorentz fu un insegne fisico teorico, premiato con il Nobel nel 1902. Si occupò principalmente dei fenomeni elettromagnetici sviluppando una completa teoria negli anni 1892-1906, oggi rintracciabile nella raccolta di scritti ‘Theory of electrons’ [§]. Tra l’altro ipotizzò e predisse l’esistenza dell’elettrone prima ancora che fosse scoperto da J.J.Thomson. Nell’ambito della sua elaborazione giunse a formulare le leggi di trasformazione spazio-temporali, oggi conosciute con il suo nome. Per spiegare il risultato dell’esperimento di Michelson ipotizzò il fenomeno della contrazione delle lunghezze, anch’esso conosciuto con il suo nome. I suoi contributi allo sviluppo della teoria della relatività si fermarono però ad un certo punto, in quanto Lorentz, fondamentalmente conservatore nel suo pensiero, rimase sempre legato al tradizionale concetto di etere e alle familiari idee della fisica classica. ()
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Materia: Fisica
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Scarica La forza di Lorentz gratis

Materia: Fisica
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Materia: Filosofia
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Essere e sostanza A livello teorico abbiamo distinto fisica da metafisica : sia il sillogismo sia la dialettica rientrano nella metafisica , la pretesa di cogliere ciò che sta al di là delle cose fisiche . L’essenza c’è anche nella fisica . La fisica studia gli oggetti che esistono di per sè ma sono mutevoli (è l’opposto della matematica) ; la metafisica studia tutto l’essere in quanto essere ma anche l’essere che esiste ed è immutabile (la divinità) ; in pratica studiamo la metafisica come ontologia : se è studio dell’essere in quanto essere si occupa anche di oggetti fisici . Ma che cos’è l’essere ? L’essere può essere ricondotto alla sostanza . Dire “che cosa è l’essere?” si può ricondurre a “che cosa è la sostanza?” . Per rispondere Aristotele si pone un problema : ” essere” ha significato univoco o biunivoco ? (in realtà “biunivoco” e “univoco” sono termini medioevali) Aristotele risponde che non è nè univoco nè biunivoco , ha significati analogici ; a questo punto Aristotele fa un esempio servendosi dell’aggettivo greco “salutare” : è salutare tutto ciò che ha a che fare con la salute , il clima , una persona , un cibo … Il ragionamento che ne consegue è che se ci chiediamo se è univoco o biunivoco il significato dell’essere , dobbiamo rispondere che non è nè l’uno nè l’altro : non può avere sempre lo stesso significato , ma comunque i vari significati sono tra loro imparentati perchè si riferiscono tutti ad un unico concetto , la salute . L’essere è analogico : tutti i significati di essere si appoggiano alla “sostanza” , il significato più importante . Aristotele fa poi un discorso a cavallo tra realtà e logica : le cose possono avere una miriade di caratteristiche ; è vero che posso predicare in maniera sterminata , ma le tipologie si possono ridurre a poche possibilità , le CATEGORIE (in totale 8 o 10 : in realtà erano 8 , ma il 10 suonava meglio …):in Greco categoria significa “predicato” : le categorie sono quindi 8 tipi di predicazioni che si possono fare : prendiamo ad esempio Socrate : 1) SOSTANZA ? Socrate 2)QUANTITA’? Un metro e mezzo 3) QUALITA’ ? Bianco o filosofo 4) RELAZIONE ? Figlio di Sofronisco 5)LUOGO ? In carcere 6) TEMPO ? L’anno della morte 7) SITUAZIONE ? Star seduto 8) AVERE ? Un mantello (Aristotele ne aggiunge poi due giusto per far cifra tonda e arrivare a 10 : 9)AGIRE? Bagnare 10)SUBIRE? L’essere bagnato). Tra le categorie la più importante è appunto la sostanza : tutte la altre infatti devono per forza essere predicate di qualcosa , ossia appunto di una sostanza . Per esempio “bianco” o “un metro e mezzo” possono essere predicati alla sostanza “Socrate” .Il loro essere è sempre in riferimento ad una sostanza , e dipende da essa . Ma la stessa cosa non vale necessariamente per tutte le sostanze . A questo proposito Aristotele distingue nello scritto “Sulle categorie ” tra sostanze prime e sostanze seconde . La sostanza prima , per esempio “questo uomo qui” (l’individuo Socrate ) non può mai essere predicata di un’altra sostanza nè esistere in un’altra sostanza . Le sostanze seconde invece , ossia le specie (per esempio , uomo) e i generi ( per esempio , animale), possono essere predicate delle sostanze prime . Per esempio è possibile dire ” Socrate è uomo” . Secondo Aristotele , Platone aveva commesso l’errore di attribuire esistenza autonoma ai predicati , ossia alle sostanze seconde che in realtà esistono soltanto in riferimento a sostanze individuali .Ma viene spontaneo chiedersi quale sia la differenza tra universale e sostanza : Aristotele stesso si pone questa domanda e cerca di dare una risposta ne “La metafisica” ; egli dice che la sostanza di una cosa è quella che è caratteristica di quella cosa , che non inerisce ad un’altra cosa . L’universale invece è comune , perchè infatti si dice universale ciò che ()
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Scarica Joseph Louis de Lagrange gratis

Materia: Matematica
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Joseph Louis de Lagrange (1736-1813) Il conte de Lagrange nacque a Torino, allora possedimento francese, e visse in Francia nel periodo della rivoluzione, riuscendo tuttavia a mantenersi abbastanza distaccato dagli sconvolgimenti politici di quegli anni. Diede importanti contributi sia in matematica che in fisica. Si occupò di calcolo delle variazioni e di meccanica celeste, come pure del problema dei tre corpi. Impostò lo studio della fisica in modo analitico, come appare dalla sua opera principale ‘Mecanique Analityque’ [§]. In questa opera egli tratta estesamente anche della teoria delle equazioni differenziali. Trattò della teoria dei numeri e delle equazioni algebriche. Si occupò del concetto di funzione e delle serie, sempre spinto dalla ricerca del rigore logico. Partecipò inoltre alla nascita della Ecole Polytechnique e allo sviluppo del sistema metrico decimale. Fu un lavoratore instancabile, purtroppo risentendone anche nella salute, e ricevette grandi riconoscimenti dai suoi contemporanei, tra cui il titolo della Legion d’Onore conferitogli da Napoleone. ()
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Scarica L’elettricit gratis

Materia: Fisica
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L’ elettricità Nel periodo in cui visse Leopardi si effettuarono delle scoperte in campo scientifico da cui tutt’oggi dipende la nostra vita. Uno dei gesti più comuni che compiano ogni giorno è quello di premere un interruttore: per accendere una lampada, azionare un elettrodomestico mettere in moto un ascensore; questo semplice gesto ci ricorda che viviamo in un mondo in cui l’elettricità è indispensabile. Verso la metà dell’800 entrarono in funzione le prime lampade ad arco elettrico, utilizzate soprattutto per i fari: il primo impianto funzionò nel 1858 in Inghilterra. Nonostante l’utilizzazione dell’elettricità sia un fatto cosi recente, i primi fenomeni elettrici erano già consentiti nell’antichità.Il nome stesso di elettricità deriva dalla parola greca electron, che vuol dire ambra (resina fossile di colore giallo-bruno). Tutto nasce dall’osservazione di alcuni corpi che, sottoposti a strofinio, attirano oggetti leggeri. Evidentemente lo strofinio modifica il corpo, dal momento che esso diventa capace di esercitare una forza e tuttavia anche nel corpo attirato vi è un’alterazione perché riesce ad essere sensibile a tale forza. Ricordiamo l’esempio del pendolo dí Epino, consistente in una sferetta di midollo sambuco sospesa mediante un filo di seta a un sostegno di vetro. Se si strofina con un panno, una bacchetta di vetro e la si avvicina alla sferetta fino a toccarla si osserva che: l.prima del contatto il pendolino viene attirato 2.dopo il contatto il pendolino viene respinto. Quindi dopo il contatto i due corpi sono elettrizzati nello stesso modo. “Infatti corpi elettrizzati esercitano su corpi elettricamente inerti una forza sempre attrattiva; invece la forza che due corpi; entrambi elettrizzati,esercitano l’uno sull’altro può essere attrattiva o repulsiva”. Ora se al pendolo elettrizzato dal vetro si avvicina una bacchetta di ebanite strofinata, si osserva che: l.prima del contatto il pendolino viene attirato 2.dopo il contatto il pendolino viene debolmente respinto. Quindi lo stato elettrico assunto dall’ebanite è diverso da quello del pendolino e da quello del vetro. Per convenzione si distinguono due tipi di stato elettrico e si attribuisce il segno positivo allo stato elettrico del vetro strofinato, e il segno negativo allo stato elettrico dell’ebanite strofinata. I corpi hanno un diverso comportamento rispetto all’elettricità a seconda della loro struttura fisico-chimica; infatti li distinguiamo in conduttori ed isolanti. i corpi conduttori sono genericamente dei corpi metallici o costituiti da leghe metalliche che permettono il passaggio della corrente elettrica. I corpi isolanti sono costituiti da materiali ad alta resistività. Per raggiungere una vera e propria formulazione matematica della forza elettrica Coulomb condusse una serie di accurati esperimenti, usando una bilancia di torsione. “La sua legge determina l’intensità della forza elettrica con la quale due cariche puntiformi inquiete si attraggono o si respingono”. A questo punto possiamo definire campo elettrico “una qualsiasi regione dello spazio nella quale si manifestano azioni su cariche elettriche”. Consideriamo, per esempio, una particella carica sulla quale agirà una forza F diversa punto per punto. Tale forza F si può esprimere nella forma: F = q.E. Il vettore E è detto Vettore campo elettrico, generalmente è diverso da punto a punto e dipende dalla carica E e poiché è anche il rapporto tra un vettore e uno scalare la sua direzione coincide con quella di F; il suo verso è quello di F se q è positiva, è invece, opposto a quello di F se q è negativa. La sua unità di misura è il newton/coulomb. Una buona visualizzazione grafica dei campi elettrici ci è consentita dalle linee di forza in ogni punto delle quali il vettore campo elettrico è tangente. Se consideriamo una carica positiva e un’altra 90 di prova, vedremo che la carica sarà ()
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Materia: Fisica
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Teoria della relatività Questa teoria ha introdotto nella fisica moderna delle significative novità, che praticamente hanno rivoluzionato tutto il sistema galileano, scardinandone le fondamenta su cui esso poggiava: lo spazio, il tempo assoluto e la relatività del moto. Concetti che vanno bene per dei parametri adeguati alla nostra vita quotidiana, a misura d’uomo se vogliamo, ma non altrettanto quando il nostro campo d’osservazione si sposta allo spazio cosmico. In esso infatti, entra in gioco la velocità della luce, un valore ben piu’ grande di quelli con cui siamo abituati a convivere, la cui quantificazione ha posto peraltro il problema di riposizionare ogni punto di riferimento fisico rispetto al passato. Infatti, se prendiamo il caso di un marinaio che cammini lungo il ponte di una nave a 5 km all’ora, dalla terraferma potremo vederlo muoversi secondo due diverse velocità, a seconda del riferimento usato. Una, riferita alla nave, di 5 km/h, e l’altra di 5 km/h piu’ quella propria del battello, se useremo la Terra come punto di riferimento. E fin quì tutto a posto con il sistema galileano. Il problema nasce se la velocità con cui si muova il nostro ipotetico viaggiatore sia pari a quella della luce. In questo caso non lo vedremmo piu’ spostarsi ad una velocità pari alla somma delle due, come ci potremmo aspettare, bensì sempre a quella stessa della luce. La stessa cosa riguarda la luce solare che ci giunge sempre nello stesso tempo, sia che la Terra si stia avvicinando al Sole, ed in questo caso dovremmo osservarne una maggiore, perchè il nostro pianeta andrebbe incontro ad essa, sia che la Terra se ne stia allontanando, ed in questo caso ne dovremmo avere una minore, perchè i raggi solari sarebbero costretti a rincorrere la Terra. E’ questa una caratteristica della luce, da cui si ricava che la sua velocità, la massima attualmente conosciuta, non risponde alle regole del sistema galileano ed è perciò uguale per ogni punto di riferimento, a prescindere dallo spazio e dal tempo. Di questo se ne accorse A.EINSTEIN che elaborò la teoria della relatività, prendendo spunto dalla scoperta di due scienziati americani, i quali alla fine del diciannovesimo secolo avevano notato che, nonostante la luce viaggi ad una velocità grandissima, questa non puo’ superare comunque i 300000 km al secondo. Essa è dunque una quantità finita, che si mantiene costante nel tempo e nello spazio. Come diretta conseguenza di questo, avremo la distorsione dello spazio e del tempo, che prima erano invece ritenute entità assolute. Prendiamo l’esempio di un veicolo che proceda a tale velocità, noteremo che pur accelerandolo, esso continuerà a muoversi in maniera costante. Dovranno variare allora altri elementi per soddisfare la maggiore quantità di energia spesa a spingerlo piu’ rapidamente. Essendo la velocità della luce costante, la maggiore accelerazione, l’energia, comporterà l’aumento della massa del veicolo, con la diretta conseguenza che un osservatore esterno vedrà l’auto accorciarsi, per la contrazione dello spazio, ed i movimenti dell’autista rallentare, per la dilatazione dei tempi. La teoria della relatività allora ribalta i punti di riferimento fissati dal sistema galileano, quando la velocità di un corpo si approssima a quella della luce. Ogni evento fisico non è piu’ relativo al moto, con lo spazio ed il tempo invariabili, bensì alla posizione dell’osservatore, dove l’unica entità assoluta diviene appunto la velocità della luce. A.EINSTEIN codificò il tutto in quella famosa formula che caratterizza tutta la sua teoria: Energia E = massa M x velocità della luce C al quadrato Applicando tutto questo all’universo, Einstein elaborò la seconda parte della teoria, la Relatività Generale, mentre la prima è chiamata Ristretta, dove entra in gioco un’altra forza fondamentale, quella gravitazionale, a cui praticamente si sottomette persino la luce. Infatti, nello spazio cosmico, un raggio di luce che transita in p ()
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Materia: Fisica
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Jules-Henry Poincaré (1854-1912) Uno dei più grandi teorici del suo tempo, Poincarè diede fondamentali contributi in matematica, fisica e meccanica celeste. Studiò alla Ecole Polytechnique e insegnò principalmente all’università della Sorbona. Fu pioniere nelle ricerche di topologia algebrica e teoria delle funzioni analitiche di variabili complesse. Lavorò alla teoria dei numeri, in particolare alla teoria delle equazioni diofantee, alla teoria delle funzioni abeliane e alla geometria algebrica. Studiò i problemi della meccanica celeste, il problema dei tre corpi, la teoria della luce e delle onde elettromagnetiche. Studiò i problemi che alla fine del XIX secolo portarono alla crisi della fisica classica dando contributi importanti allo sviluppo della teoria della relatività. Tra i suoi numerosi scritti ricordiamo le sue ‘Lecons de mecanique celeste’ e il trattato ‘New methods of Celestial Mechanics’ , oltre a numerosi altri a carattere divulgativo.. ()
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Scarica Normative gratis

Materia: Fisica
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Normative Innanzitutto occorre puntualizzare che cos’è una legge e cos’è una norma, e le differenze tra queste. LEGGE (Norma giuridica) Comando astratto, regola o precetto positivo e generale, indirizzato alla legittima potestà giuridica ai suoi organi od ai cittadini od agli stranieri residenti, onde regolare determinati rapporti (civili, penali, procedurali, commerciali, et cetera) e per stabilire i diritti ed i doveri. NORMA (Norma tecnica) Regola che stabilisce le condizioni di realizzazione di un’operazione, dell’esecuzione di un apparecchio o dell’elaborazione di un prodotto, di cui si vuole unificare il corretto modo od impiego, od assicurare l’intercambiabilità, sulla base della buona tecnica, del canone modale e della consuetudine. La differenza tra una legge e una norma è la seguente: La LEGGE è l’espressione della volontà del popolo sovrano, mentre la NORMA è uno standard, una serie di indicazioni relative al modo di adempiere agli obblighi di legge, ed è scritta da tecnici per tecnici. NORMA UNI 9615 Titolo CALCOLO DELLE DIMENSINI INTERNE DEI CAMINI Definizioni , procedimenti di calcolo fondamentali Scopo e Campo Di applicazione La norma precisa il procedimento per il calcolo delle dimensioni dei camini singoli, per qualunque potenza termica e per qualunque tipo di combustibile NORMA UNI 9731 Titolo CAMINI - CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA RESISTENZA TERMICA Misure e prove Scopo e Campo Di applicazione La norma classifica i camini in base alla loro resistenza termica (requisito che va ad identificare il grado di coibentazione del camino stesso), indicando le relative modalità di misura e calcolo NORMA UNI 7129 Titolo IMPIANTI A GAS PER USO DOMESTICO ALIMENTATI DA RETE DI DISTRIBUZIONE Progettazione, installazione e manutenzione Scopo e Campo Di applicazione La norma fissa i criteri per la progettazione, l’installazione, la messa in servizio e la manutenzione degli impianti domestici e similari per l’utilizzazione dei gas combustibili, distribuiti per mezzo di canalizzazioni. Essa si applica alla costruzione ed ai rifacimenti di impianti o di parte di essi, comprendenti il complesso delle tubazioni e degli accessori che distribuiscono il gas a valle del contatore (impianti interni), ed all’installazione di apparecchi aventi portata termica nominale non maggiore di 35 kW. Fornisce indicazioni relative alle seguenti parti di nostro interesse: - dimensionamento aperture di ventilazione; - ventilazione naturale diretta ed indiretta; - evacuazione aria viziata; - classificazione degli apparecchi di utilizzazione in funzione del modo in cui avviene l’evacuazione dei prodotti della combustione; - indicazioni generali sui canali da fumo e camini per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale ed a tiraggio forzato; - indicazioni generali sui canali da fumo e camini per apparecchi di tipo C a tiraggio naturale ed a tiraggio forzato; - comignoli In appendice sono riportate alcune tabelle pratiche per il dimensionamento di determinare tipologie di camini singoli (apparecchi a gas di tipo B a tiraggio naturale con bruciatore di tipo atmosferico) NORMA UNI 8364 Titolo Impianti di riscaldamento CONTROLLO E MANUTENZIONE Scopo e Campo Di applicazione Tale norma riguarda gli impianti termici aventi una potenza al focolare (portata termica) non minore di 35 kW, destinati ad usi civili ed in particolare al riscaldamento dei locali ed alla produzione di acqua calda per usi igienici. Per quanto riguarda i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione,fissa dei criteri concernenti la manutenzione dei condotti, il controllo di tenuta degli stessi ed il controllo del tiraggio NORMA UNI 10389 Titolo Generatori di calore MISURAZIONE IN OPERA DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE Scopo e Campo Di applicazione Questa norma prescrive le procedure per la misurazione in o ()
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Materia: Fisica
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Albert Abraham Michelson (1852-1931) Scienziato americano di origine tedesca fu il primo ricercatore d’oltre oceano a ricevere il prestigioso premio Nobel, nel 1907. Fu abile sperimentatore ed inventore di numerosi apparati e dispositivi. Ideò in particolare uno strumento, l’interferometro, per lo studio delle proprietà della luce con il quale realizzò, insieme a Edward W. Morley, un famosissimo e importantissimo esperimento. Con i suoi apparati misurò con grande precisione la velocità della luce e contribuì alla moderna definizione del metro.. ()
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Scarica 1930 Thomas Midgley inventa il freon gratis

Materia: Fisica
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1930 Thomas Midgley inventa il freon Il chimico americano (1889-1944) realizza il dicloro-difluoro-metano, primo elemento refrigerante non velenoso o pericoloso, che sostituirà efficacemente nei frigoriferi e nei sistemi di aria condizionata sostanze come ammoniaca, cloruro di metile, anidride solforosa. Il refrigerante verrà commercializzato nel 1931 dalla Du Pont con il marchio di freon. Questo prodotto sarà sempre più diffusamente usato,fino a che, nel 1985, non sarà scientificamente confermata la sua azione di distruzione dello strato di ozono atmosferico ()
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Scarica Il campo magnetico terrestre gratis

Materia: Fisica
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Materia: Scienze
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Galileo Galilei Secondo Galileo la funzione della fisica è la conoscenza della natura non come indagine sulle essenze dei fenomeni, ma sulle leggi che li regolano. Questo dà vita ad una nuova concezione del rapporto causale diversa da quella metafisica aristotelica secondo cui era necessario lo studio (more…)

Scarica Assonometrie di metriche gratis

Materia: Fisica
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Assonometrie di metriche Con le proiezioni ortogonali di un cubo, possiamo costruire sia le proiezioni isometriche che dimetriche utilizzando il metodo della doppia rivoluzione. Per primo si ruota il cubo di 20° attorno all’asse verticale (fig.11a) mentre la seconda rotazione avviene attorno all’asse orizzontale, perpendicolare al piano W, sempre di 20°. La proiezione verticale ottenuta dopo la seconda rotazione sarà la proiezione ortogonale dimetrica (fig.11b). Gli assi dimetrici sono costruiti nel seguente modo : l’asse z’ è verticale, l’asse x’ forma un angolo di 7°con l’orizzonte e l’asse y’ forma un angolo di 41° con l’orizzonte. fig.11 fig.12 La fig.12, illustra la variazione che intervengono nell’altezza e nella forma della base di un prisma retto a base rispettivamente esagonale e triangolare, dipendenti dalle posizioni delle loro facce rispetto agli assi dimetrici. Se gli spigoli sono paralleli all’asse x’, allora l’altezza non varia mala base si presenta distorta. Con gli spigoli paralleli all’asse y’ l’altezza si riduce a metà. Variazione simili avvengono negli altri solidi geometrici rappresentati nella stessa figura. Le proiezioni dimetriche dei solidi geometrici e di pezzi semplici vengono costruite con l’aiuto delle coordinate di alcuni punti significativi (come ad es. i vertici) con lo stesso procedimento usato per le proiezioni isometriche. Per prima si costruisce la base del solido geometrico (ad es. la base, triangolare od esagonale del prisma di fig.12c). Per semplificare la costruzione si pone la base parallelamente ad uno dei piani di proiezione (o perpendicolare ad uno degli assi). In questo caso alcune coordinate dei punti (vertici) rimarranno invariate o diventeranno eguali a zero. Quindi si costruiscono gli spigoli e le basi del solido. Le circonferenze dimetricamente sono rappresentate come ellissi costruite con i metodi già visti. In fig.13 si notano le dimensioni delle ellissi (inscritti in rombi, proiezioni dei quadrati in cui sono inscritte in proiezione ortogonale) rapportate a quelle dei cerchi. fig.13 Anche nelle proiezioni dimetriche le ellissi sono a volte sostituite da ovali più semplici da costruire. Cioè illustrato in fig.14 Nel costruire le proiezioni dimetriche di solidi geometrici e di elementi di macchine si deve porre l’oggetto in modo che il suo lato maggiore non sia parallelo all’asse y’, altrimenti la proiezione verrà fortemente distorta. fig.14 ()
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Scarica L’Effetto Camino gratis

Materia: Fisica
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L’Effetto Camino Il camino è la prima e più antica “macchina termica” costruita dall’uomo. La sua invenzione risale a dieci mila anni fa, con le prime conversioni di gruppi di nostri antenati dalla vita nomade all’agricoltura, con la costruzione delle prime dimore fisse,dei primi villaggi, che segnano l’inizio della nostra civilizzazione. Essi dovettero risolvere il problema di portarsi il fuoco in casa, per la cottura del cibo, il riscaldamento e la difesa dagli animali, ben conoscendo il potere asfissiante dei fumi di combustione. Il problema fu brillantemente risolto sfruttando una caratteristica visibile dei fumi: la loro tendenza a salire verso l’alto, che ha consentito di incanalarli e condurli all’esterno oltre il tetto. L’effetto camino prende origine dal fenomeno fisico della dilatazione dei gas con il riscaldamento. Un qualsiasi gas, se viene riscaldato, si dilata in proporzione all’aumento della sua temperatura assoluta. Partendo dalla temperatura ambiente, il gas riscaldato si espande di un volume pari a quello iniziale per ogni aumento di circa 300°C, poiché lo zero ambiente corrisponde a 273 gradi assoluti. L’espansione produce una diminuzione del peso specifico, per cui il gas caldo diventa più leggero e tende a salire rispetto a quello rimasto freddo. Nel caso di una combustione, i fumi generati e l’aria circostante la fiamma aumentano di temperatura e tendono a salire, richiamando altra aria fredda ad alimentare la combustione. E’ grazie a questo processo che la combustione non si autoestingue , consumando l’ossigeno presente nelle immediate vicinanze della fiamma, ma può mantenersi ed anche propagarsi. Sopra il focolare si forma dapprima una “bolla” e poi una colonna ascendente di gas caldi mente l’aria circostante al focolare viene aspirata alla radice della fiamma, in sostituzione dei fumi caldi che se ne allontanano. Questo fenomeno viene anche indicato come “effetto camino”. ()
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Scarica Vico: la sapienza poetica gratis

Materia: Filosofia
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La sapienza poetica Le linee di distinzione tra le tre età non sono da Vico segnate tutte con la stessa decisione . Più marcatamente distinta dalle età degli dei e degli eroi appare l’ età degli uomini , poichè la fantasia è tanto più robusta quanto più debole è il raziocinio ( Degnità XXXVI ) , e quindi la fase più razionale dello sviluppo umano deriva la sua forza , per così dire , dalla debolezza delle fasi in cui predominano senso e fantasia . Assai prossime appaiono invece le prime due età , nelle quali le facoltà prevalenti non solo non si oppongono , ma si completano vicendevolmente : la fantasia si fonda necessariamente sui sensi e i sensi trovano nella fantasia la loro più naturale espansione . Infatti , l’ età degli dei e quella degli eroi ( ovvero la facoltà del senso e della fantasia ) hanno in comune l’ elemento della poesia , intesa etimologicamente - secondo un’ accezione che avrà molta fortuna nel romanticismo - come fare , creare ( dal greco poieìn ) . I primi poeti , i “poeti teologi” che immaginano Giove e le altre divinità , sono veri “creatori” di realtà . Attraverso la poesia i popoli primitivi ed eroici hanno creato idee , costumi , comportamenti e quindi in generale , una realtà che prima non esisteva . Da qui deriva la grande importanza attribuita da Vico alla sapienza poetica , che costituisce anche uno degli elementi più originali della sua trattazione . La sapienza poetica degli antichi , infatti , non è priva di verità : “vero poetico” e “vero metafisico” coincidono . I contenuti della sapienza poetica non sono diversi da quelli della sapienza razionale . Ma ciò non significa , come sostenevano i razionalisti seicenteschi , che essa fosse “sapienza riposta” , e ciò cioè un sapere già conosciuto consapevolmente in forma razionale , ma intenzionalmente velato da un’ espressione misterico-allegorica , della quale deve venire spogliato per essere restituito alla sua purezza concettuale . Al contrario , le immagini fantastiche in cui si esprime la sapienza degli antichi sono necessaria espressione del loro modo di sentire e di pensare , e fanno tutt’ uno con esso. Con il che Vico non fa altro che affermare il valore autonomo della poesia nei confronti del pensiero logico-razionale . Di conseguenza , gli strumenti di cui si avvale il sapere poetico sono assai differenti da quelli della conoscenza razionale . Se quest’ ultima opera mediante i concetti astratti dell’ intelletto , la poesia costituisce invece universali fantastici (o “generi fantastici”) , nei quali una particolare immagine del senso e della fantasia esprime un contenuto conoscitivo a carattere generale (analogo a quello che nel sapere razionale è il concetto) : così, nella cultura omerica, Achille è la rappresentazione del coraggio , Ulisse quella della prudenza . Tenendo conto che la sapienza poetica , come si è detto , ha sempre un contenuto di verità , anche l’ universale fantastico non è mera fantasia , ma è una realtà ( ancorchè fantastica ) superiore alla stessa realtà fisica : Dallo che esce questa importante considerazione in ragion poetica : che il vero capitano di guerra , per esemplo , è l’ Goffredo che finge Torquato Tasso ; e tutti i capitani che non si conformano in tutto e per tutto a Goffredo , essi non sono veri capitani di guerra ( DegnitàXLVII ). La concezione vichiana della poesia si riflette su quella del linguaggio . Come gli uomini hanno cominciato a pensare per universali fantastici e non per concetti , essi hanno iniziato a parlare in poesia , e non in prosa . Il linguaggio cantato precede quindi quello parlato , come si evince anche filologicamente dal fatto che le prime testimonianze letterarie dei popoli antichi sono poemi e non opere in prosa . Dal che consegue anche , per Vico , l’ infondatezza della tesi che sostiene l’ origine convenzionale e arbitraria del linguaggio . Le lingue hanno un’ origine naturale , poichè sono la traduzione fonica delle immagini poetiche che i popoli hanno sviluppato nell’ anti ()
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Scarica Magnetismo gratis

Materia: Fisica
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Scarica La Cina gratis

Materia: Geografia
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Ricerca d’esame di Geografia Di Ladina Beatrice Classe: 3A Anno scolastico: 2003/2004 La Cina Dati generali: Superficie:9.536.499 kmq Popolazione:1.284.303.700 ab. Densità:34 ab/kmq Forma di Governo:Repubblica popolare Presidente: Hu Jintao Capitale:Pechino=Beijing Unità monetaria:yuan renminbi Religione:buddisti, cattolici, lamaisti (tibetani), mussulmani, protestanti, taoisti, confuciani. Gruppi etnici: Han 91,9, Zhuang 1,4, Manciù 0,9Hui 0,8, Miao0,6, Yi 0,6, Tujia 0,5, Mongoli 0,4,Tibetani 0,4, Bouyei 0,2, Coreani 0,2, Yao 0,2, Dong 0,2, Bai 0,1 Lingua:cinese (ufficiale),coreano, dialetti tibetani, kazaco, mongolo, uigur. Bandiera: la stella più grande rappresenta il partito comunista, le quattro stelle più piccole simboleggiano contadini, operai, borghesi, capitalisti.La Cina è un gran paese dell’Asia orientale che gli europei chiamarono C., probabilmente dal nome dell’antica dinastia Tsing, mentre il termine cinese Chung kuo (Regno di Mezzo) è derivato forse dalla posizione delle province centrali, dove si sono formati il primo Stato e la prima civiltà cinese. Cina Fisica. La C. si trova in Asia (lat.53°-18° N; long. 73°-135° E) , confina a N. con la Mongolia e la Russia, a NE con la Corea del Nord , a S con il Viet Nam, il Laos,il Myanmar (Birmania) e India, a SO con il Bhutan, il Nepal e l’India, a O con il Pakistan, l’Afghanistan e il Tagikistan, a NO con il Kirghizistan e il Kazakistan .A E si affaccia al Mar Giallo e al Mar Cinese Or. e a SE al Mar cinese Mer.; fanno parte della Cina le isole Pratas=Dongsha Qundao (1,5 kmq) a SE di Hong Kong, abitate da cinesi. TERRITORIO Il territorio è prevalentemente montuoso; solo il 30 2048ella superficie si trova ad un’altitudine inferiore ai 1000 m. Le principali catene (Himalaia, Kunlun Shan, Tian Shan, Altaj) si alternano a vasti altipiani (Tibet, il maggiore della terra con un’altitudine media di 4000 m), ai bacini del Tarim e della Zungaria , alle colline sud.or, alle pianure Or.(Manciuria).Il punto più elevato è il mt. Everest(8872 m), al confine con il Nepal; la maggior depressione è quella del Turpan. Dall’altopiano del Tibet si originano i maggiori fiumi cinesi che scorrono verso E e SE ( Huang He=Hwang Ho o Fiume Giallo , Chang Jiang=Yangtze Kiang o Fiume Azzurro, Xi Jiang=Si Kiang). A N l’Heilong segna il confine con la Russia, lo Yalu con la Corea del Nord. Esistono molti laghi , sia dolci che salati:il maggior lago salato è il Qinghai Hu. SUDDIVISIONE GEOGRAFICA Il territorio della Cina si divide in due parti principali:Cina Orientale, o Cina Propria, e la Cina Occidentale, o Cina Esterna. La Cina Orientale è attraversate da grandi fiumi che sfociano nell’Oceano Pacifico e conta le più ampie e fertili pianure. La Cina Occidentale è dai bacini chiusi, impervie catene montuose e altipiani, deserti e steppe. Il regime monsonico caratterizza il clima di tutta la C. con bassissime pressioni, venti caldi meridionali e concentrazione delle piogge in estate; altissime pressioni, venti freddi settentrionali, e tempo secco in inverno. I monsoni influiscono anche sul regime dei fiumi e condizionano il calendario dei raccolti agricoli. L’intensità delle precipitazioni, con le punte massime più elevate nel Sud-Est e le minime nell’Ovest, determina differenze fondamentali nell’idrografia e nella vegetazione tra Cina Orientale e Occidentale. Altri due fattori di estrema importanza sono la latitudine e l’altitudine. Cina Orientale Si divide in quattro regioni, delimitate dai maggiori fiumi. La C. orientale o C. propia, è costituita dai bacini dei fiumi che sfociano nel pacifico.Il territorio è attraversato da alcuni dei fiumi più lunghi del mondo. Cina Occidentale A sua vo ()
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Materia: Fisica
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La moka italiana La moka è la caffettiera più usata in Italia. Essa è composta da tre parti: la base, dove si versa l’acqua da riscaldare, un filtro metallico cilindrico, dove si mette la polvere di caffé ottenuta da una macinazione abbastanza fine, e la parte superiore, approssimativamente a forma di cono tronco rovesciato, dove esce la bevanda pronta. Il filtro è il cuore della caffettiera moka: inferiormente al filtro è fissato un imbuto metallico che pesca molto vicino al fondo del contenitore di base. La caffettiera moka non offre molto spazio all’inventiva del preparatore. Egli, a differenza di altri metodi di preparazione del caffé, deve seguire la ricetta fissata dai parametri progettuali della caffettiera: bisogna versare acqua nel contenitore di base fino a che essa non superi in altezza la valvola di sicurezza, il filtro deve essere pieno (circa 6 grammi per 50 ml. di acqua). Il processo di preparazione del caffé con la caffettiera moka è molto interessante. Il caffé macinato viene posto nel filtro e pressato solo moderatamente, nella parte inferiore si mette l’acqua. La moka si chiude avvitando la base e la parte superiore intorno al filtro che copre quindi l’acqua contenuta nella base. La tenuta tra le due metà è assicurata da una guarnizione di gomma. La caffettiera viene posta su di una fiamma debole. Si deve portare fino all’ebollizione l’acqua contenuta nella parte inferiore, cosi la pressione del vapore contenuto nella base sopra la superficie dell’acqua e sotto l’imbuto metallico aumenta rapidamente forzando l’acqua a risalire attraverso il gambo dell’imbuto e quindi attraverso la polvere di caffé contenuta nel filtro. La bevanda sale quindi attraverso un sottile tubo fino a ricadere nella metà superiore. A questo punto il caffé e’ pronto e può essere servito in tazzine. A muovere il processo descritto è certamente il fuoco. All’inizio si riscalda l’acqua fino a portarla all’ebollizione in uno spazio chiuso, dove l’acqua occupa la maggior parte dello spazio a disposizione. L’acqua nella caffettiera raggiunge ben presto la temperatura di ebollizione a 100 °C (al livello del mare). In conseguenza, la pressione del vapore saturo sopra l’acqua raggiunge il valore di 1 atm. Continuando a somministrare calore alla caffettiera, crescono la pressione del vapore saturo e la temperatura dell’acqua. (il grafico mostra l’andamento della pressione del vapore saturo in funzione della temperatura) La pressione esterna (al di sopra del filtro) rimane uguale alla pressione atmosferica. Il vapore saturo, che si trova ad una temperatura maggiore di 100 °C, agisce come una molla compressa spingendo l’acqua bollente, appena un po’ surriscaldata, attraverso la polvere di caffé contenuta nel filtro. In questo modo vengono estratti tutti gli aromi, l’essenza del caffé e altre componenti che trasformano l’acqua in una gustosa bevanda. Ovviamente il gusto di questa bevanda dipende dalla qualità della polvere di caffé che si trova nel filtro, dalla temperatura dell’acqua e dal tempo impiegato dall’acqua per attraversare il filtro. Il segreto per la preparazione della miscela, la tostatura dei chicchi di caffé, la sua macinatura, sono segreti di ogni produttore, basati sul talento, il lavoro e la lunga esperienza. Da che cosa dipenda il tempo di transito dell’acqua attraverso il filtro, noi lo possiamo capire senza ricorrere allo spionaggio industriale, basandoci soltanto sulle leggi della fisiche. Nella metà del diciannovesimo secolo due ingegneri francesi A. Darsì e G. Dupui compirono le prime osservazioni sperimentali del movimento dell’acqua nei tubi riempiti di sabbia. Queste ricerche hanno rappresentato l’inizio dello sviluppo della teoria empirica della filtrazione, che oggi si applica con successo allo studio del moto dei liquidi attraverso i solidi che hanno pori e crepe interconnesse. Fu quindi Darsì a formulare la cosidde ()
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Materia: Fisica
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Teoria della relatività La teoria della relatività fu formulata all’inizio del XX secolo a opera di Albert Einstein. Lo scopo originario era di risolvere alcuni aspetti anomali delle leggi fisiche nei sistemi in moto relativo, ma i diversi e vari sviluppi assunti nel seguito hanno condotto alla definizione principi completamente estranei alla fisica classica, come l’equivalenza tra massa ed energia, tra spazio e tempo, tra i concetti di gravitazione e accelerazione, tutti presupposti essenziali per lo sviluppo della fisica moderna. Le leggi della fisica classica, accettate prima della nascita della teoria della relatività, erano fondate sui principi della meccanica enunciati nel XVII secolo da Isaac Newton. La meccanica newtoniana differisce dalla meccanica relativistica sia nei principi fondamentali sia nella forma matematica, ma giunge a risultati equivalenti se applicata allo studio di processi che coinvolgono velocità piccole rispetto a quella di propagazione della luce. Una descrizione corretta di sistemi in moto con alte velocità richiede invece l’uso della relatività. La differenza tra la descrizione classica e quella relativistica del comportamento di qualunque oggetto in movimento sta in un fattore introdotto alla fine del XIX secolo da Hendrik Antoon Lorentz e da George Francis Fitzgerald. Questo fattore si rappresenta generalmente con la lettera greca â (beta) e dipende dalla velocità dell’oggetto (v) secondo l’equazione: dove c è la velocità della luce. Per velocità ordinarie, il valore di beta si discosta dall’unità di quantità infinitesime: di conseguenza, le correzioni relativistiche sono di scarsa importanza per la maggior parte dei fenomeni che hanno luogo sulla Terra, ma diventano significative negli studi astronomici, che riguardano corpi con velocità molto elevate. Analogamente, l’approccio relativistico è dunque fondamentale quando entrano in gioco distanze o masse molto grandi. Nell’ambito della fisica classica l’analisi dei sistemi inerziali, ossia in moto rettilineo uniforme uno rispetto all’altro, veniva condotta sulla base delle trasformazioni di Galileo, che fornivano le relazioni tra le coordinate e la velocità di un punto in ciascuno dei due sistemi. Come conseguenza di queste trasformazioni - lineari nelle velocità e nella variabile temporale - le leggi della meccanica newtoniana mostrano la medesima struttura in tutti i sistemi di riferimento inerziali: questa proprietà dei sistemi di riferimento inerziali va sotto il nome di principio di relatività galileiano. Lo spunto alla ricerca di nuove trasformazioni di coordinate per il cambiamento di sistemi di riferimento venne dalla osservazione, maturatasi alla fine dell’Ottocento, che le equazioni di Maxwell, il nucleo dell’elettromagnetismo, non erano invarianti per trasformazioni di Galileo. Questa considerazione mise in dubbio la validità del principio di relatività galileiano e quindi l’equivalenza di tutti i sistemi di riferimento inerziali. Per risolvere l’inconsistenza, venne introdotto il concetto di etere, una sostanza ideale in cui si ipotizzava avvenisse la propagazione delle onde elettromagnetiche, e fu definita l’esistenza di un sistema di riferimento privilegiato, a riposo rispetto all’etere. Per convalidare questa interpretazione si rendeva necessaria una prova sperimentale all’esistenza dell’etere. Con questo intento, nel 1887, i fisici Albert Michelson ed Edward Williams Morley misero a punto il celebre esperimento, oggi ricordato appunto come “esperimento di Michelson e Morley”, che aveva per obiettivo di mostrare l’evidenza del moto della Terra rispetto all’etere. Secondo l’interpretazione della luce come radiazione elettromagnetica, infatti, l’etere avrebbe dovuto permeare tutto lo spazio per consentire la propagazione della radiazione solare e dunque la Terra eseguiva i suoi moti di rivoluzione e rotazione immersa nell’etere. L’esperimento si basava sulla considerazione che, se il Sole era fer ()
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