Scarica "Wittgenstein: il linguaggio e il mondo" gratis


Per scaricare il lavoro sul tema "Wittgenstein: il linguaggio e il mondo", premete sul pulsante "scaricare" e inserite il codice di conferma. Dopodiché aspettate alcuni istanti per poter scaricare il file.
Sulla presente pagina StudentMile.net tra i lavori somiglianti per gli studenti e alunni Voi troverete tanti altri le recezioni, rapporti, lavori di corso e tesi su questo tema, brevi esposizioni sulla letteratura, le traduzioni dei lavori su questa tema dalla lingua latina e greca all’italiano. Per gli studenti sono accessibili le recezioni pronti sui libri del scrittori italiani ed esteri su questa tema. Le risposte sul test degli esami si possono richiedere con l’aiuto di questo modulo. Le recezioni contengono il breve contenuto del libro, le annotazioni e riassunti di testo completo.
Se avete bisogno di un altro lavoro su questo tema, allora potete richiedere con l’aiuto del rispettivo modulo.
Tutti i lavori si possono scaricare completamente gratuito. Questo lavoro posso discutere e aggiungere con propri materiali. Aggiungi le proprie lezioni e altri materiali di riferimento o l’informazioni. I documenti di testo presentati in formato Word(.doc), PDF(:pdf). I lavori in laboratorio e risultati di esperimenti in Excel(.xls).
Tutti i lavori archiviati con l’aiuto di WinZip.
L’autori del sito non assumono nessuna responsabilità del contenuto dei file e gli informazioni.
Il sito meglio aprire con l’aiuto di Mozilla Firefox.

Materia: Filosofia
Dimensione: 32.59 Kb

Scarica Gratis

Il linguaggio e il mondo Il Tractatus comincia con l’asserzione che il mondo ? la totalit? di tutto ci? che accade, ossia dei fatti. I suoi costituenti sono elementi semplici e indefinibili, detti oggetti , le cui combinazioni possibili sono quelle che Wittgenstein definisce stati di cose ( in tedesco Sachverhalte ): un fatto, a sua volta, non ? altro che il sussistere di uno stato di cose. Le connessioni tra questi elementi semplici sono determinate dalla forma logica degli oggetti, i quali restano costanti e fissi, ma si presentano solo nella loro connessione entro stati di cose. Come non ? possibile pensare un oggetto semplice se non in connessioni possibili con altri oggetti, cos? i nomi hanno senso solo entro una proposizione . Le proposizioni per Wittgenstein non avrebbero senso se non avessero una forma generale identica a quella degli altri stati di cose, cio? se in esse non si mostrasse questa stessa forma, dove ‘forma’ indica una possibilit? di struttura, cio? di combinazione tra gli oggetti. Ogni proposizione ha, pertanto, un senso chiaro e definito, che consiste nella sua relazione col mondo. Wittgenstein illustra questo punto dicendo che le proposizioni raffigurano stati di cose, cio? combinazioni possibili tra gli oggetti che costituiscono il mondo. Questa raffigurazione non va scambiata per una relazione di somiglianza o riproduzione totale dei particolari: quel che essa esibisce ? l’identit? di forma tra quel che raffigura e quel che ? raffigurato, come avviene nei modelli o nei plastici, dove la cosa importante, pi? che la fedelt? ai minimi particolari, ? il rispetto delle relazioni tra le parti dell’originale. Una proposizione per? non comunica la sua forma tramite nomi o proposizioni, perch? in tal caso si andrebbe all’infinito: la proposizione invece esibisce tale forma, cio? fa vedere, tramite la combinazione e disposizione dei suoi elementi, che le cose stanno in quei termini. Proposizione elementare o atomica ? l’unit? minima fornita di senso, mentre i suoi costituenti isolati non lo sono: a essa corrisponde uno stato di cose elementare. Comprendere una proposizione significa sapere come stanno le cose, quando essa ? vera o falsa. D’altronde uno stato di cose ? una possibilit? realizzata, cio? un fatto, quando la proposizione che lo raffigura ? vera. In questo senso, si pu? affermare che i fatti sono ci? che rende una proposizione vera o falsa: vera se corrisponde ad essi, falsa se non corrisponde. Per appurare la verit? o falsit? di una proposizione bisogna dunque confrontarla con i fatti: tale procedura ? detta da Wittgenstein di verificazione . Le proposizioni molecolari o complesse sono funzioni di verit? delle proposizioni elementari (atomiche), cio? sono costruite a partire da queste tramite operazioni logiche. Queste operazioni sono realizzate con le costanti logiche , le quali connettono le proposizioni elementari in funzione dei loro valori di verit?, dando luogo a proposizioni complesse, la cui verit? dipende dal valore delle proposizioni componenti. Cos?, ad esempio, anzich? la congiunzione tra due proposizioni elementari ‘ P e Q ‘ si pu? scrivere la tavola dei suoi valori di verit?, costruita in base ai valori di verit? delle proposizioni componenti. Da essa risulta che la congiunzione, cio? la proposizione complessa, ? vera solo se sono vere ambo le proposizioni elementari. E la stessa cosa la si pu? fare per l’implicazione ‘ se P, allora Q ‘ o per la disgiunzione ‘ P o Q ‘ , che ? falsa solo se ambo le proposizioni elementari sono false, come si pu? evincere dai seguenti esempi, dove V sta per ‘vero’ e F per ‘falso’. Le costanti logiche non raffigurano stati di fatto, sono prive di contenuto oggettivo. Cos? la costante ‘non’ non si riferisce ad un oggetto, ma ? solamente uno strumento che fa parte dell’armamentario di simboli con cui raffiguriamo il modello e indica solo che ? stata eseguita l’operazione logica del negare. Le connessioni tra proposizioni, ottenute con le costanti logich ()



-1+1 (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Appunti correlati: 49 views.

Fare la richiesta: