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Materia: Storia
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Storia: La Guerra Fredda - Introduzione alla guerra Fredda - URSS - USA - NATO - La questione tedesca “La guerra fredda viene generalmente descritta come un gioco a vincita zero nel quale il punteggio di un giocatore è pari alle perdite dell’altro […]. Appellarsi alla presunta minaccia di un potente nemico globale ha dimostrato essere un utile strumento a questo scopo […]. Quando gli USA si muovono per rovesciare il governo dell’Iran o del Guatemala o del Cile […] lo fanno con il nobile scopo di difendere i popoli liberi dall’imminente minaccia russa .Nello stesso modo l’URSS manda i suoi carri armati a Berlino est , in Ungheria , a Praga […] per il più puro dei motivi: difendere il socialismo e la libertà dalle macchinazioni dell’imperialismo americano e delle sue coorti” . Le battaglie combattute furono molteplici: economiche, politiche e militari, ma soprattutto tecnologiche. In un mondo dove un solo missile dotato di razzi vettori e testate nucleari avrebbe potuto spazzar via il nemico, conoscenza, studio e spionaggio erano (e sono) all’ordine del giorno. Questa concorrenza spietata e spesso brutale fra le superpotenze ha dato origine non solo alla famigerata “Guerra Fredda”, ma ha anche dato il via all’esplorazione macroscopica spaziale ed a quella microscopica del nucleare. Il 1945, anno della fine della II guerra mondiale, ha segnato l’inizio di un’epoca definita l’età delle super potenze, dominata dalla presenza e dalla concorrenza di due grandi blocchi politico - economico - militari, entrambi in grado di distruggere l’avversario, anche a costo di una probabile autodistruzione. Fortunatamente lo scontro politico ed ideologico non degenerò mai in un conflitto militare aperto: per questo il dopo guerra viene generalmente denominato come il periodo della guerra fredda . Quest’anni furono segnati da una tensione continua, da guerre locali definite “guerre per delega”, in quanto combattute dagli alleati degli USA e dell’URSS, e dalla corsa agli armamenti e dalla ricerca del cosiddetto “equilibrio del terrore”. L’ inizio viene fatto risalire alla conferenza di Yalta, dove i “tre grandi”, Churchill, Roosevelt e Stalin, decisero le sorti del mondo che usciva dalla guerra. In termini brutali, ci fu una vera e propria spartizione del mondo tra USA e URSS. URSS Uscì dalla II guerra mondiale notevolmente provata: 18 milioni di morti, molte città distrutte e tutte le sue regioni europee invase dalla Germania. Riuscì comunque ad affermarsi a livello mondiale grazie alla forza del suo grande esercito (”l’armata rossa”), grazie alla ferrea disciplina imposta da Stalin e grazie allo sfruttamento dei territori occupati. Fin dal 1945, infatti, l’URSS avviò una politica di sfruttamento sistematico dei paesi occupati, volta a ricostruire e accelerare lo sviluppo del sistema industriale sovietico. Il suo potere derivò inoltre dal grande appoggio di tutti i partiti comunisti del mondo e dalle speranze di indipendenza che essa alimentava in tutti i paesi ancora soggetti al regime coloniale. In Europa orientale, la massiccia presenza dell’armata rossa anche dopo la fine del conflitto, determinò l’imposizione russa di governi comunisti filo-sovietici (e di conseguenza l’allontanamento forzato dei dirigenti non comunisti) e la conseguente collettivizzazione dell’economia. Nel 1947 così si insediarono governi filo-sovietici in Polonia, Bulgaria, Ungheria e Romania, uniti tutti alla “madre Russia” mediante organizzazioni politiche (COMINFORM) , economiche (COMECON) e militari (Patto di Varsavia). Il COMINFORM aveva come scopo quello di coordinare l’ azione di tutti i partiti comunisti europei Grazie al COMECON, l’URSS si assicurò il controllo delle economie dei paesi da lei occupati. Attraverso il “consiglio di mutua assistenza economica”, infatti, l’URSS poté scegliere i processi di produzione dei paesi satelliti in modo tale che ques ()



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