Scarica "La Riforma protestante" gratis


Per scaricare il lavoro sul tema "La Riforma protestante", premete sul pulsante "scaricare" e inserite il codice di conferma. Dopodiché aspettate alcuni istanti per poter scaricare il file.
Sulla presente pagina StudentMile.net tra i lavori somiglianti per gli studenti e alunni Voi troverete tanti altri le recezioni, rapporti, lavori di corso e tesi su questo tema, brevi esposizioni sulla letteratura, le traduzioni dei lavori su questa tema dalla lingua latina e greca all’italiano. Per gli studenti sono accessibili le recezioni pronti sui libri del scrittori italiani ed esteri su questa tema. Le risposte sul test degli esami si possono richiedere con l’aiuto di questo modulo. Le recezioni contengono il breve contenuto del libro, le annotazioni e riassunti di testo completo.
Se avete bisogno di un altro lavoro su questo tema, allora potete richiedere con l’aiuto del rispettivo modulo.
Tutti i lavori si possono scaricare completamente gratuito. Questo lavoro posso discutere e aggiungere con propri materiali. Aggiungi le proprie lezioni e altri materiali di riferimento o l’informazioni. I documenti di testo presentati in formato Word(.doc), PDF(:pdf). I lavori in laboratorio e risultati di esperimenti in Excel(.xls).
Tutti i lavori archiviati con l’aiuto di WinZip.
L’autori del sito non assumono nessuna responsabilità del contenuto dei file e gli informazioni.
Il sito meglio aprire con l’aiuto di Mozilla Firefox.

Materia: Storia
Dimensione: 3.73 Kb

Scarica Gratis

La Riforma protestante La Riforma, da fenomeno tipicamente tedesco, divenne, già a metà degli anni ‘20, un movimento europeo; dal feudalismo si staccarono movimenti riformatori di diversa ideologia. Tra questi gli anabattisti capeggiati da Tomas Münzer che negavano il valore del battesimo impartito da bambini e propugnavano il battezzamento. Si diffuse soprattutto fra i ceti popolari ma non era protetto da alcun principe, per questo fu combattuto con violenza tanto dai protestanti che dai cattolici. Nel corso degli anni ‘20 si erano affermati i riformatori svizzeri. A Zurigo, Hulrich Zwingli aveva ottenuto l’abolizione della messa, sostituita da una commemorazione eucaristica semplicissima. Egli escludeva del tutto che la grazia divina potesse trasmettersi attraverso oggetti materiali ed i sacramenti diventavano, in questa ottica, dei simboli; in particolare condannava la tesi della presenza reale di Cristo nell’Eucarestia, differenziandosi così nettamente dai luterani. Più tardi entrò in guerra con i cattolici svizzeri rimanendo ucciso in battaglia. Una nuova fase della storia della Riforma fu aperta da Giovanni Calvino. Alla fine del 1533 lo spirito della Riforma era entrato nell’ambiente dell’Università di Parigi dove Calvino studiava; Francesco I intendeva reprimerlo con la forza, perciò Calvino fuggì in Svizzera e si stabilì definitivamente a Ginevra. Calvino fondeva la cultura umanistica con i principi universali della riforma, depurati dall’avversione luterana. Il calvinismo si liberò da ogni traccia di sottomissione all’autorità politica. Il principio della superiorità della fede sulle opere restava, per Calvino come per Lutero, il punto di partenza da cui depurare il Cristianesimo da ogni traccia di ritualismo. Perciò le sue tesi, soprattutto in fatto di sacramenti furono molto vicine a quelle di Zwingli: negava la presenza reale di Cristo nell’Eucarestia. Il Calvinismo si differenziava dal Luteranesimo per il fatto che la fede può derivare solo dalla grazia di Dio ed è impossibile per l’uomo sapere per quel motivo Dio infonde la sua grazia su alcuni e su altri no. Questo mistero della fede è legato al tema della predestinazione: gli uomini di fede, che sono eletti da Dio sono predestinati alla salvezza, gli altri alla dannazione. Appare chiaro che la svalutazione delle opere era in Calvino più radicale che in Lutero; tuttavia il calvinismo non conduceva a disprezzare le opere, anzi trasformava il vocazione divina il proprio stato sociale e faceva del lavoro un modo per glorificare Dio e per esprimere la salvezza della fede e del suo fondamento nella grazia: il lavoro produttivo diventava così una forma di preghiera; l’arricchimento continuava ad essere malvagio ma non il fatto in sé della produzione. Per conseguenza Calvino distingueva l’USURA, con la quale si opprimono e si sfruttano i poveri, dal PRESTITO D’INTERESSE nell’investimento produttivo. Questo diverso modo di concepire il rapporto tra fede ed opere ha un corrispettivo nel ruolo attribuito alle attività civili. Lutero aveva delegato il potere ai principi, mentre Calvino non soltanto ammetteva il diritto di ribellione contro l’autorità che si allontanava dalla legge di Dio, ma soprattutto affermava che la vita religiosa deve improntare la stessa comunità civile e non restare chiusa nella coscienza. Lo Stato non è solo violenza ma serve a valorizzare la vita associata. Calvino emanò le «ordinanze ecclesiastiche», il modello della comunità calvinistica tendenzialmente repubblicana, nella quale le autorità cittadine collaboravano con il Concistoro dei pastori evangelici e dei rappresentanti laici della città nell’opera di controllo della purezza della fede e dei costumi, nella repressione dell’eresia, dell’immoralità e degli scandali. Il calvinismo troverà una grande rispondenza in Francia, in Olanda, in Polonia, in Scozia ed in Inghilterra. La riforma luterana fu accolta da molti sovrani europei, quell ()



-1+1 (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Appunti correlati: 80 views.

Fare la richiesta: