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Materia: Filosofia
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La conoscenza Nella “Metafisica” Aristotele argomenta che l’uomo per sua inclinazione naturale aspira alla conoscenza e traccia dunque una scala gerarchica della conoscenza (un p? come aveva fatto Platone ) : man mano che si sale ogni gradino ? caratterizzato da un approfondimento rispetto al precedente . Al gradino pi? basso troviamo 1)la SENSAZIONE : ricordiamoci che Aristotele ha della conoscenza una concezione empiristica : la mente umana prima delle sensazioni ? una “tabula rasa” (una tavola incerata schiacciata e rinnovata) : prima dell’esperienza sensuale non c’? nulla (a differenza di quanto diceva Platone , che era un innatista) ; in Aristotele c’? un rifiuto radicale della concezione innatistica : la conoscenza ci deriva interamente dall’esperienza sensuale.Per Platone l’esperienza sensuale c’era , ma era una concausa : era infatti semplicemente un modo per realizzare la reminescenza . L’opposizione Platone - Aristotele ? davvero forte : ancora oggi c’? chi ? innatista (e sostiene che nasciamo gi? con alcune cose nella testa) e chi ? empirista (ed ? del parere che la nostra mente ? una tabula rasa).In realt? la filosofia successiva non sar? nient’altro che una variante di posizioni aristoteliche o platoniche . E’ come se questi due grandi filosofi avessero tracciato i due modelli per filosofare .Le sensazioni sono quelle che l’uomo ha in comune con gli animali : per Aristotele ci sono due tipi diversi di anime : un tipo , pi? complesso , ed un altro , pi? semplice. L’anima dei vegetali , per esempio , non prova sensazioni , mentre quella dell’uomo e dell’animale prova sensazioni : ? proprio il poter provare sensazioni che funge da punto di partenza per la conoscenza. Aristotele attribuisce grande importanza all’udito (organo con cui si possono ascoltare i discorsi : malgrado Aristotele sia pi? “libresco” di Platone , in lui non troveremo mai una polemica contro gli scritti : anzi , l’idea che per studiare ci si debba servire di libri ? tipicamente aristotelica ) e questo significa che ai suoi tempi l’oralit? era ancora importantissima . Per? per Aristotele l’organo di gran lunga pi? importante era la vista perch? pi? di ogni altro consente di distinguere gli oggetti : non a caso conoscere significa proprio distinguere , definire : ad un livello empirico la prima separazione ? la distinzione degli oggetti sensibili . Per? il grosso limite della sensazione ? che fa cogliere solo il fatto , il che (in greco l’”oti”) e non il perch? (il “dioti”) : per arrivare al perch? bisogna seguire un lungo percorso .2) Al secondo gradino Aristotele mette la MEMORIA : l’intelligenza si pu? sviluppare se accanto alla sensazione c’? la memoria : gli animali non riescono a conservare la singola esperienza e cos? non hanno intelligenza . La memoria consiste proprio nel conservare le singole esperienze , nel ricordare le sensazioni . 3) Al terzo gradino Aristotele pone l’ESPERIENZA : essa non ? la singola sensazione , bens? l’accumularsi di sensazioni grazie alla memoria : questa ? l’esperienza : mettendo insieme una serie di casi singoli si riesce ad arrivare ad una prima forma di generalizzazione . Se si ha avuto a che fare con malattie e cure , si avr? una generalizzazione e si sapr? come agire nel caso si ripresentino : mi sono accorto che una medicina giova ad una determinata persona , poi ad un’altra e poi ad un’altra ancora tutti accomunati dalla stessa malattia , anche somministrandola ad un’altra persona otterr? gli stessi risultati . Chi ha esperienza medica e ha visto che certe medicine hanno giovato a pi? persone con una stessa malattia ? arrivato a dire che a chi ha tale malattia va somministrata tale medicina : questa per? non ? ancora la ()



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