Scarica "“Alla luna” di Leopardi" gratis


Per scaricare il lavoro sul tema "“Alla luna” di Leopardi", premete sul pulsante "scaricare" e inserite il codice di conferma. Dopodiché aspettate alcuni istanti per poter scaricare il file.
Sulla presente pagina StudentMile.net tra i lavori somiglianti per gli studenti e alunni Voi troverete tanti altri le recezioni, rapporti, lavori di corso e tesi su questo tema, brevi esposizioni sulla letteratura, le traduzioni dei lavori su questa tema dalla lingua latina e greca all’italiano. Per gli studenti sono accessibili le recezioni pronti sui libri del scrittori italiani ed esteri su questa tema. Le risposte sul test degli esami si possono richiedere con l’aiuto di questo modulo. Le recezioni contengono il breve contenuto del libro, le annotazioni e riassunti di testo completo.
Se avete bisogno di un altro lavoro su questo tema, allora potete richiedere con l’aiuto del rispettivo modulo.
Tutti i lavori si possono scaricare completamente gratuito. Questo lavoro posso discutere e aggiungere con propri materiali. Aggiungi le proprie lezioni e altri materiali di riferimento o l’informazioni. I documenti di testo presentati in formato Word(.doc), PDF(:pdf). I lavori in laboratorio e risultati di esperimenti in Excel(.xls).
Tutti i lavori archiviati con l’aiuto di WinZip.
L’autori del sito non assumono nessuna responsabilità del contenuto dei file e gli informazioni.
Il sito meglio aprire con l’aiuto di Mozilla Firefox.

Materia: Letteratura Italiana
Dimensione: 5.23 Kb

Scarica Gratis

Alla luna Oh grazziosa luna, io mi rammento che, or volge l’anno sovra questo colle io venia pien d’angoscia a ritirarmi: E tu pendevi allor su quella selva Siccome or fai, che tutta la rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci il tuo volto apparia, che travagliosa era mia vita: ed ?, ‘ne cangia stili o mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza e il noverar l’etate del mio dolore. Oh come grato occorre nel tempo giovanil quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso, il rimembrar delle passate cose, ancor del triste, che l’affanno duri! Parafrasi Oh leggiadra luna, io mi ricordo che, si compie adesso un anno, sopra questo colle da quando venivo pieno d’angoscia a contemplarti: E tu stavi allora su quella selva Come fai ora, che tutta la rischiari Ma ai miei occhi il tuo volto appariva velato, offuscato e tremulo a causa delle lacrime che mi bagnavano gli occhi, perch? la mia vita era travagliata, piena di tormenti e continua ad esserlo n? cambia stile o mia diletta luna. E tuttavia mi procura piacere il ricordo, e il richiamare alla memoria il tempo del mio dolore. Oh com’? gradito negli anni della giovinezza, quando la speranza ha dinanzi a s? una lunga serie di anni e invece breve ? il passato da ricordare, ricordare gli eventi passati, sebbene(il ricordo) sia doloroso, e le sofferenze durino ancora e ci facciano soffrire. Commento della poesia L’idillio “alla luna” si fonda su uno dei temi che pi? frequentemente ricorrono nella lirica leopardiana: il ricordo, che ? per il poeta, fonte inesauribile di poesia e di piacere. Mentre osserva la Luna che splende nel cielo e illumina il colle Tabor, nei pressi della casa paterna, riaffiora alla memoria del poeta una situazione analoga che ha vissuto l’anno precedente. Anche allora guardava la Luna ma i suoi occhi erano velati di pianto per l’angoscia che lo opprimeva e continua a travagliarlo. In realt? nulla ? mutato ma il ricordo del passato, anche se triste, racchiude in s? una particolare dolcezza. Il tempo infatti sfuma i contorni degli eventi e attenua l’intensit? del dolore rendendo ogni cosa vaga, indeterminata. Poich? per Leopardi, tutto ci? che appare infinito, senza limiti precisi procura piacere, ecco che il ricordo, sia pure di eventi tristi, risulta dolce e gradevole, proprio perch? ? sfumato e incerto. La poesia si articola in due sezioni ciascuna delle quali ? costituita da due periodi: La prima sezione (versi 1-10),? occupata dal ricordo del passato ed ? percorso da una nota di malinconia. Infatti il poeta rievoca l’immutabilit? della sua condizione (versi 8-9).La sezione si apre e si chiude con una invocazione alla Luna: verso 1 “o graziosa Luna” e verso 10 “o mia diletta Luna”.Il componimento rispecchia la prima fase del pessimismo leopardiano quando la natura appare agli occhi del poeta come una madre benigna e confortatrice. Infatti tutti i termini riferiti alla Luna hanno connotazione positiva e le sue immagini comunicano sensazioni di vastit? e di luminosit?. Nella seconda parte (versi 10-16) predomina la riflessione del poeta sulla funzione consolatrice del ricordo e sulla dolcezza che dal ricordo pu? scaturire. “Ricordanza” (11),”memoria” (14),”noverar l’etate” (11),”rimembrare”…sono tutte parole legate al tema del ricordo che sfuma al ricordo delle cose trasformando il presente in dolce malinconia. Secondo Leopardi il compito della poesia ? suscitare nel lettore il piacere dell’immaginazione. Tale piacere nasce da ()



-1+1 (+5 rating, 1 votes)
Loading ... Loading ...

Appunti correlati: 238 views.

Fare la richiesta: